Pubblicità

Tiroide e celiachia: qual è il legame?

Chi è affetto da celiachia ha una probabilità superiore di avere disturbi alla tiroide.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti

Chi è affetto da celiachia ha una probabilità superiore di avere disturbi alla tiroide.

Ipotiroidismo e celiachia colpiscono organi diversi e non è scontato pensare che siano patologie in qualche modo collegate tra loro.

Se il primo affligge la ghiandola tiroidea, che funziona meno del normale o smette di funzionare del tutto, la seconda è una patologia dell'intestino.

Nonostante l'apparente diversità, recenti ricerche mostrano che chi è affetto da celiachia ha un rischio superiore di essere affetto anche da ipotiroidismo.

Patologie autoimmuni e fattori genetici

L'ipotiroidismo può essere provocato da diversi fattori, tra cui il malfunzionamento del sistema immunitario. In alcuni casi, infatti, questa malattia si presenta come conseguenza della tiroidite di Hashimoto, una patologia infiammatoria autoimmune che determina la produzione di anticorpi, i quali a loro volta impediscono il corretto funzionamento della ghiandola.

Anche la celiachia è caratterizzata da un problema del sistema immunitario. In questo caso, l'organismo reagisce con la produzione di anticorpi quando il glutine viene introdotto nell'organismo attraverso l'alimentazione: la conseguenza è un'infiammazione a livello dell'intestino tenue, con il danneggiamento della parete intestinale.

Ma cosa provoca l'attivazione sbagliata dei nostri meccanismi di difesa? A oggi una risposta chiara non è ancora disponibile. Tuttavia, sono sempre di più gli esperti convinti che un ruolo chiave deve essere svolto da fattori genetici.

In altre parole, alcune persone sviluppano queste patologie perché sono geneticamente predisposte. Anche se non è da trascurare il ruolo dell'ambiente in cui si vive, che in alcuni casi può stimolare o bloccare la comparsa di determinate malattie.

Naturalmente non è possibile affermare che chi soffra di un disturbo autoimmune di un certo tipo automaticamente sarà affetto da tutti i disturbi del sistema immunitario. Ma, se la chiave è la genetica, è possibile che alcune patologie abbiano una radice in comune e che, di conseguenza, si verifichino insieme, nello stesso paziente.

Sintomi in comune?

Alcuni sintomi tipici della celiachia sono:

Tra questi disturbi, alcuni sono comuni anche nell'ipotiroidismo, come:

  • stitichezza
  • spossatezza
  • depressione.

Chi soffre di celiachia dovrebbe quindi essere sottoposto, per sicurezza, a test per la diagnosi dell'ipotiroidismo. Viceversa, i pazienti con questa patologia conclamata potrebbero trovare beneficio da un esame per individuare la malattia celiaca.

La corretta diagnosi migliora la terapia

Per chi è affetto da ridotto funzionamento della ghiandola tiroidea, la presenza di celiachia potrebbe ridurre l'efficacia della terapia farmacologica.

Il trattamento a base di levotiroxina si basa sull'ingestione di una pastiglia, che viene assimilata dall'organismo quando arriva all'intestino. Nel caso di un paziente celiaco, però, l'infiammazione della parete intestinale interferisce con il corretto assorbimento degli alimenti e, di conseguenza, anche della terapia per la tiroide.

In questi casi, individuare la patologia celiaca permetterebbe al medico di prescrivere al paziente una dieta senza glutine, unico approccio per curare questa malattia. Riducendo così l'infiammazione a livello dell'intestino, anche la terapia farmacologica per la tiroide verrebbe assorbita dall'organismo in modo corretto.

Se una dieta gluten-free può migliorare il risultato del trattamento dell'ipotiroidismo, non vale però il contrario: i sintomi della celiachia non subiscono alcuna variazione con una terapia farmacologica a base di levotiroxina. Tuttavia, per i celiaci è comunque fondamentale seguire questo regime alimentare con grande attenzione, indipendentemente dal fatto che soffrano di altri disturbi.

Valentina Torchia

CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su