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Se prendi il bus non rischi l’influenza

Una ricerca inglese assolve i mezzi pubblici: non favoriscono il contagio.

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Evitare i luoghi affollati per non buscarsi raffreddori & Co? Una ricerca inglese assolve i mezzi pubblici: non favoriscono il contagio.

Prendere l’autobus, il tram, la metro o il treno non aumenta il rischio di contagio dell’influenza e degli altri virus tipici della stagione invernale.

A smentire una di quelle leggende metropolitane che ritorna ogni anno, puntualmente, assieme ai malanni invernali è una ricerca condotta dall’Annual UK Flu Survey, in Gran Bretagna.

Per arrivare a questa conclusione, gli infettivologi britannici hanno condotto un sondaggio sulle abitudini degli inglesi in termini di alimentazione, spostamenti quotidiani, frequentazione di ambienti chiusi (scuola, ufficio eccetera).

È emerso che tra coloro che vanno al lavoro con i mezzi pubblici e quelli che usano l’auto non ci sono differenze: il rischio di prendere l’influenza è molto simile.

Considerando quindi il picco di inquinamento atmosferico tipico di questo periodo dell’anno, meglio lasciare l’auto a casa e andare al lavoro con il bus.

Se vuoi saperne di più sulla prevenzione dell’influenza ascolta l’intervista a Fabrizio Pregliasco e il parere del farmacista di Saperesalute.

Lo sapevi che l’influenza si previene anche a tavola? Leggi l’articolo.

Ecco che cosa fare ai primi sintomi per superarla alla grande.

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Influenza, i vantaggi della corteccia del salice

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    Antinfiammatori, molecole dalle mille virtù

    Sono molti i disturbi che accompagnano i malanni invernali, ma possiamo tenerli a bada tutti affidandoci a un antinfiammatorio non steroideo (Fans), come per esempio l’acido acetilsalicilico scoperto, già nell’antichità, nella corteccia del salice da cui prende il nome. Grazie all’inibizione della ciclossigenasi riduce la produzione di prostaglandine coinvolte nella comparsa di febbre, infiammazione e dolore.

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    Quando la febbre ci abbatte

    Il rialzo della temperatura corporea è una reazione che il nostro organismo mette in atto per difendersi dalle aggressioni di virus e batteri. Ma quando sale troppo, però, causa molti disagi. La riduzione di prostaglandine mediata dai Fans, come per esempio l’acido acetilsalicilico, agisce sui centri ipotalamici della termoregolazione abbassando in breve tempo la febbre.

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    Quei dolori diffusi misti a malessere

    È esperienza comune che durante l’influenza ci si senta “tutti rotti”. L’attivazione dei nostri sistemi di difesa dalle infezioni causa infatti il rilascio di sostanze che inducono infiammazione anche nei tessuti muscoloscheletrici. Ecco perché i Fans, con la loro attività antinfiammatoria, alleviano efficacemente anche i dolori muscolari.

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    Non lasciamoci prendere per il naso

    A seguito di un’infezione delle vie respiratorie si ha un aumento dei mediatori dell’infiammazione nelle mucose, che si traduce in una congestione nasale e nella produzione di muco. La spiccata azione antinfiammatoria dei Fans è utile anche in questo caso: aiuta a ridurre la congestione e a evitare che l’infiammazione si estenda ai seni paranasali e alla gola.

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    Se a far male è la gola

    Può essere stato l’abbondante muco che cola di continuo nella gola oppure uno sbalzo di temperatura che ha favorito un’infezione, o ancora un’irritazione dovuta ad agenti esterni. Fatto sta che quando la gola brucia, si fa fatica a deglutire e anche a parlare si vorrebbe che il dolore passasse in un soffio. Anche in questo caso l’acido acetilsalicilico è in grado di ridurre infiammazione e dolore alla gola.

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    Quell’odioso cerchio alla testa

    A volte è proprio la febbre a causare cefalea, altre volte compare per l’infiammazione dei seni paranasali, ma può insorgere anche per stanchezza, stress, e per mille altre cause. In ogni caso, l’acido acetilsalicilico oltre ad abbassare la febbre e ridurre l’infiammazione ha anche un effetto antidolorifico, che risulta assai utile per spegnere in fretta il mal di testa.


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