Pollini & Co: come affrontare la stagione delle allergie

Sono simile a un comune raffreddore, ma in questo caso la colpa non è di un virus.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti

Sono simile a un comune raffreddore, ma in questo caso la colpa non è di un virus.

Naso che cola, stranuti frequenti, prurito e a volte fatica a percepire sapori e odori: sono segnali che annunciano l’arrivo di una rinite allergica, o pollinosi. Le sue manifestazioni sono simili al raffreddore, ma l’origine non è dovuta a un virus.

Le allergie respiratorie sono reazioni a una risposta anomala del sistema immunitario agli allergeni, sostanze presenti nell’aria respirata.

Altri segnali allergici sono la gola secca e la tosse. Alla rinite si associa spesso una congiuntivite: gli occhi prudono, lacrimano e sono arrossati.

Sono disturbi molto fastidiosi, che interrompono il sonno di notte e tolgono la concentrazione durante il giorno. Nelle forme più gravi l’allergia si manifestano come asma, che dà origine a un senso di oppressione al petto e tosse persistente.

Non colpiscono più soltanto in primavera

Le allergie respiratorie stagionali sono le forme allergiche più frequenti. All’arrivo della primavera i pollini si diffondono nell’aria. Da metà aprile a metà giugno gli allergici devono affrontare questo fastidioso “assalto”.

Attualmente queste allergie non sono più limitate al periodo primaverile, ma possono anticipare o prolungare la stagione.

Il clima asciutto e ventoso favorisce il diffondersi degli allergeni, mentre la pioggia, con la sua azione di "lavaggio" dell'atmosfera, trasporta i pollini al suolo e in genere porta a un miglioramento dei disturbi.

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Dagostino Marco D'Agostino
Allergologo

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Per tenere d’occhio l’arrivo dei temuti allergeni, è utile consultare i calendari pollinici. Ad esempio il sito dell’Associazione Italiana di Aerobiolgia: aggiornato costantemente, segnala l’andamento dei vari pollini nelle diverse zone d’Italia.

Se si pensa di soffrire di allergie respiratorie è bene rivolgersi al proprio medico di fiducia o a un allergologo.

Con la pollinosi è bene evitare di uscire nelle ore in cui sono presenti nell’aria molti pollini. Meglio non recarsi in campagna, o comunque non passeggiare nei prati, specie se l’erba è stata appena tagliata.

In automobile tenere i finestrini chiusi, e utilizzare l’aria condizionata con filtri di aerazione anti-polline. In questi periodi gli occhi vanno protetti con occhiali da sole che proteggono anche dall’aria ricca di allergeni.

Le riniti non allergiche presentano invece sintomi più lievi, ma che durano tutto l’anno.

Solitamente sono causate dagli acari della polvere o dagli allergeni da animali domestici. I sintomi si presentano spesso al risveglio mattutino, se gli allergeni sono annidati nel materasso o nel cuscino.

I trattamenti disponibili

Esistono diversi farmaci in varie forme di somministrazione. Alcuni hanno un uso sintomatico, si utilizzano cioè quando si presenta la crisi allergica, altri vanno assunti per prevenire il problema.

Ad esempio, uno dei trattamenti sintomatici più noti sono gli antistaminici, che bloccano l’azione dell’istamina liberata in seguito alla reazione allergica.

Contro la congestione nasale esistono prodotti decongestionanti specifici. Per il loro utilizzo è bene rivolgersi al medico o chiedere consiglio al farmacista.

Alessandra Margreth

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