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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Onde d'urto nel trattamento delle calcificazioni "

Sto facendo terapia di onde d'urto ai piedi per varie calcificazioni allo sperone e al plantare ma durante la cura i dolori sono peggiorati: è normale? C'è un modo per prevenire? Anche alle spalle ho calcificazioni. Bevo acqua del rubinetto è c'è calcare: può essere questo?

Questo tipo di calcificazione si può verificare quando le cellule tendinee si trasformano in cellule produttrici di calcio (per un processo definito metaplasia), in tal caso abbiamo una “tendinopatia calcifica”, oppure quando il tessuto tendineo degenera, a causa dell'invecchiamento e dell'usura, e successivamente calcifica, in tal caso si parla di “calcificazione degenerativa”. In entrambi i casi l'apporto di calcio con la dieta non ha influenza. La diagnosi viene effettuata attraverso esami radiografico ed ecografico, Tac o risonanza magnetica nei casi più complessi. Attualmente il trattamento delle calcificazioni viene effettuato con le onde d'urto, che favoriscono una rapida attenuazione del dolore - in genere dopo due o tre sedute - abbinate a una precoce rieducazione funzionale che prevede esercizi di stretching e rinforzo muscolare, prima isometrico ed eccentrico e successivamente concentrico, fino al progressivo ritorno alla normalità. Le onde d'urto affiancate dalla fisioterapia, dalla ginnastica e dallo stretching rappresentano una forma di cura non invasiva spesso risolutiva.


Ha risposto Boccalandro Elena

Boccalandro

Elena Boccalandro

Terapista della Riabilitazione, Dottore in Osteopatia

Diplomata in Terapia della Riabilitazione nell’anno 1993/94 e Dottore in Osteopatia dal 1999, è regolarmente iscritta al Registro Osteopati Italiani. Dal 1994 lavora in qualità di libera professionista.

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