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Ipertensione: si può prevenire

Stili di vita, alimentazione e attività fisica possono impedire alla pressione sanguigna di alzarsi.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 6 minuti
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Stili di vita, alimentazione e attività fisica possono impedire alla pressione sanguigna di alzarsi.

Raggiunti i cinquant’anni molte persone, magari durante una visita medica di routine, per l'insistenza del medico o semplicemente in farmacia scoprono di avere una pressione sanguigna elevata.

Si resta di sasso. Anche perché in genere si sta bene per anni, nonostante l’ipertensione. Era possibile evitare questo disturbo?

Ecco alcuni consigli che, se applicati con attenzione e continuità, possono rappresentare una buona base per la prevenzione dell'ipertensione.

Più movimento, meno pressione

Una leggera attività fisica, condotta quotidianamente, oltre ad avere effetti diretti sulla salute generale, esercita anche un effetto positivo sulla pressione e la circolazione sanguigna.

I sedentari hanno, infatti, una probabilità maggiore di sviluppare l'ipertensione rispetto a una persona attiva. Questo rischio aumenta anche in giovane età se il bambino non è avviato a una costante attività fisica.

Quali sono gli esercizi migliori? Ecco le caratteristiche che devono avere:

  1. Attività aerobica. Un'attività fisica di media intensità, per venti o trenta minuti o più, come il jogging, il nuoto di resistenza e il ciclismo, si è dimostrata efficace nella prevenzione dell'ipertensione.

Naturalmente, l’intensità dello sforzo da affrontare dipende dalle caratteristiche personali. Si consiglia anche di svolgere l’attività fisica con un'altra persona, in modo da motivarsi a vicenda e mantenere un impegno costante.

  1. Più volte alla settimana. Per essere veramente efficace l'esercizio fisico va ripetuto per almeno tre volte alla settimana, anche se sono consigliabili le cinque sedute settimanali.

  2. Niente eccessi. L’attività fisica non deve per forza essere uno sport vero e proprio. In molti casi può bastare dedicarsi al giardinaggio, camminare normalmente o svolgere le faccende domestiche.

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Attenzione a ciò che si mette nel piatto

Bisogna ridurre il sodio, quindi poco sale da cucina sugli alimenti. E bisogna aumentare il consumo di potassio, presente in tutte i vegetali, in particolare le verdure a foglia verde, il succo d’arancia, le banane e i cereali integrali.

Attenzione anche alle calorie totali: il sovrappeso favorisce l’aumento di pressione.

Quali sono gli alimenti consigliati? Pane, riso, pasta, latte magro e yogurt magro vanno benissimo, ma senza esagerare.

Tra le carni sono preferibili le carni bianche cucinate con poco sale. Naturalmente è ben accetto il pesce magro, in particolare quando bollito, alla griglia o al forno.

Sono accettabili anche i formaggi freschi non fermentati e magri come la ricotta, la scamorza e lo stracchino, mentre i formaggi stagionati vanno consumati con attenzione.

Frutta e verdura fresche a volontà.

Gli alimenti fortemente sconsigliati sono i fritti, le carni grasse, i formaggi grassi, la pizza, il cioccolato e i dolciumi in genere, le bevande gassate, gli alcolici e i superalcolici.

Poco stress e niente fumo

Una delle cause certe dell’ipertensione è lo stress psico-emotivo. Alcune situazioni emotive sembrano essere particolarmente pericolose, come le emozioni intense, gli scoppi d’ira e prestazioni intellettuali continuative e gravose per il carico di responsabilità.

È consigliabile quindi evitare, quando possibile, tutte le situazioni potenzialmente negative e applicare, nel caso, appropriate tecniche di rilassamento.

Limitare il fumo è un altro passo importante. Oltre ai noti effetti negativi sulla salute del polmone e la sua implicazione nella formazione di tumori, il fumo provoca una contrazione delle arterie con conseguente rialzo dei valori di pressione. A lungo andare aumenta il rischio di una patologia coronarica.

Misurarla è una buona abitudine

L’ipertensione, cioè una pressione arteriosa superiore a 140/90 mmHg, non dà sintomi. Perciò, l’unico modo per sapere se si è ipertesi è misurare i valori pressori.

La pressione andrebbe misurata almeno una volta l’anno, con una frequenza maggiore, tre volte l’anno, se si hanno casi di ipertensione in famiglia o dai quarant'anni in poi.

Come si misura? La pressione arteriosa viene comunemente misurata a livello dell'arteria del braccio. Il medico usa lo sfigmomanometro, costituito da un bracciale con camera d'aria, da una piccola pompa con valvola per sgonfiare la camera d'aria, e da una colonna graduata a mercurio dove si leggono i valori di pressione.

È indispensabile anche l’uso del fonendoscopio, lo strumento che consente di ascoltare i suoni che si producono nell'arteria mentre si esegue la misurazione. Lo sfigmomanometro a mercurio è tuttora considerato lo strumento più preciso per la misurazione della pressione arteriosa.

Gli sfigmomanometri digitali automatici sono semplici e pratici da usare. Si possono ritrovare in farmacia o possono essere acquistati da usare in casa.

Questi strumenti sono costituiti da un bracciale collegato a un misuratore con monitor e dopo il gonfiaggio della camera d'aria avviene la lettura automatica dei valori della pressione massima e minima che vengono poi visualizzati.

Sono considerati un ottimo compromesso tra praticità e accuratezza nella misurazione rispetto agli sfigmomanometri tradizionali.

Nessuna obiezione all'automisurazione della pressione sanguigna, sempre che si seguano attentamente le indicazioni del dispositivo acquistato. In caso contrario, è sempre possibile farsi misurare la pressione dal medico di famiglia o dal farmacista.

Domenico Lombardini

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