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Il mal di primavera è in agguato

Stanchezza inspiegabile? Forse è il cambio di stagione...

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
Stanchezza primavera vitamine

Spossatezza e stanchezza inspiegabili, che non vogliono passare. È il caso di sentire un medico? Se durano a lungo sì, ma attenzione: in questa stagione potrebbe trattarsi di “mal di primavera”.

L’inverno è quasi finito, siamo in attesa della primavera. La vediamo come una liberazione dal buio, dal freddo, dai vestiti pesanti.

Peccato però che a volte, invece di sentirci frizzanti e pieni di energia, ci scopriamo apatici e stanchi senza sapere bene perché.

Sembra quasi che il nostro organismo faccia fatica a sincronizzarsi con i ritmi dell’ambiente esterno, e spesso non sappiamo neppure come affrontare questa spossatezza primaverile.

E possibile che all’origine di tale malessere ci sia una bassa pressione arteriosa, oppure una anemia da carenza di ferro o di vitamina B12 o di acido folico, o altre cause ancora.

Ma con il cambio di stagione è molto probabile che la stanchezza che molti di noi avvertono non sia dovuta a un disturbo da curare, ma sia semplicemente la risposta del nostro corpo alla natura che si modifica.

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Adattarsi è faticoso

Esiste uno stretto legame tra condizioni meteorologiche e processi fisiologici. E che ogni volta che il nostro organismo si trova a fare i conti con brusche variazioni di temperatura, pressione o luce, deve fare uno sforzo di adattamento che per alcuni è molto faticoso.

Così, si abbassano le difese e, se non lo si aiuta, il nostro corpo rimane più vulnerabile alle malattie.

Un processo normale, visto che i nostri ritmi biologici sono strettamente legati e determinati da un orologio interno, regolato dalle cadenze di alcuni stimoli ambientali quali l’alternanza di luce e buio o di caldo e freddo.

Perché le nostre energie vengono meno proprio in primavera ?

Caldo improvviso

Il corpo, abituato alle rigide temperature invernali, si trova di colpo in un ambiente più caldo e deve attivare tutti quei meccanismi che lo aiutano a smaltire meglio e più in fretta il calore prodotto con le normali attività, in particolare se ci si muove molto. E ciò costa fatica, per cui calano le energie.

Possiamo aiutarlo scoprendoci quanto basta. Compito, anche questo, non facilissimo in primavera poiché sappiamo che le temperature non sono ancora molto stabili.

L’ideale sono gli indumenti di cotone, a strati, in modo da far fronte alla variabilità insita nella stagione.

Anche la luce rema contro

La temperatura non è l’unico problema. Anche la luce gioca un ruolo di primo piano, anzi, forse è quello più influente.

Da un lato, il prolungamento delle ore di luce induce modificazioni nel ritmo sonno-veglia e nella secrezione di vari ormoni, compreso il cortisolo.

Questo influenza, tra l’altro, il sistema immunitario e l’umore. Dall’altro lato, se in inverno di solito la giornata si conclude nel tardo pomeriggio, quando c’è già buio, in primavera tendiamo a fare di più e questo, soprattutto all’inizio, contribuisce a farci sentire più stanchi.

Depressione di primavera

Per molti la primavera è sinonimo di buon umore, per alcuni è il contrario. Ci sono persone che soffrono, durante il cambio di stagione, di una sorta di depressione.

Gli esperti la chiamano depressione stagionale, o SAD, dall’inglese Seasonal affective disorder. Si manifesta con una sonnolenza eccessiva, perdita di piacere, rallentamento psicomotorio, scarsa concentrazione.

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A cosa servono le vitamine

  • Fotolia 45581482 s

    Vitamina A

    Fondamentale per la vista, una sua eventuale carenza comporterebbe problemi agli occhi. Ma non solo: è anche un potente antiossidante ed è dotata di proprietà antinfiammatorie. Secondo una ricerca pubblicata su Neuroscience, la vitamina A sembra essere coinvolta anche nei processi cerebrali di apprendimento e memoria, dal momento che agisce su alcune cellule dell’ippocampo deputate a queste funzioni.

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    Vitamine del gruppo B

    L’unione fa la forza: se prese tutte assieme, le vitamine del gruppo B danno una grossa mano soprattutto agli studenti. Oltre a partecipare alle reazioni a cui vanno incontro i nutrienti per essere trasformati in energia, infatti, sono coinvolte a vari livelli nei processi cognitivi, come l’apprendimento, la memoria e la capacità di concentrazione.

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    Vitamina B9 (acido folico)

    È la vitamina delle future mamme: se è in arrivo un bebè è importante che la donna assuma un integratore a base di acido folico, per prevenire la spina bifida nel figlio. Oltre a ciò, l’acido folico lavora in stretta collaborazione con la vitamina B12 nella formazione dei globuli rossi e nella funzionalità del ferro.

  • Fotolia 46150097 s

    Vitamina C

    Nota soprattutto per le sue proprietà di rinforzo del sistema immunitario, preziosa quindi durante il periodo dei malanni invernali, la vitamina C esercita anche un’azione positiva sulla sintesi di collagene, quindi è in grado di irrobustire i vasi sanguigni, favorire la guarigione delle ferite e delle fratture ossee e mantenere sani i denti e le gengive.

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    Vitamina D

    Essenziale per le ossa e i denti, la vitamina D interviene anche nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo, regolandone l'assorbimento intestinale. È prodotta dalla pelle soltanto se esposta alla luce del sole.

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    Vitamina E

    È un potentissimo antiossidante, quindi protegge i vari tessuti (compresa la pelle) dai danni provocati dai radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento cellulare. Svolge un ruolo importante anche nel rinforzare il sistema immunitario.

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    Vitamina H (biotina)

    Svolge un ruolo importante nel funzionamento del midollo osseo e nella salute della pelle e soprattutto dei capelli. In più contribuisce alla formazione degli acidi grassi e facilita il metabolismo degli aminoacidi e dei carboidrati.

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    Vitamina K

    Nota anche vitamina antiemorragica, nel senso che la vitamina K è coinvolta nella coagulazione del sangue: è infatti indispensabile per la normale produzione, a livello del fegato, dei fattori della coagulazione.

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    Vitamina P (niacina)

    Coinvolta nella regolazione del sistema nervoso (sembra svolgere un ruolo nel controllo dell’ansia) e nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine. La sua azione più nota è quella di prevenzione nei confronti della pellagra, una malattia legata alla sua carenza un tempo molto diffusa.


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