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Cena natale salute alimentazione

Il cenone della salute

Natale e Capodanno fanno quasi sempre rima con pranzi e cene abbondanti. Ecco qualche trucco per godersi la tavola delle feste tenendo d'occhio la salute.

Godersi pranzi e cene delle feste è possibile anche senza grandi rinunce. È sufficiente prepararsi con piccole limitazioni alimentari e con un occhio a colesterolo e glicemia.

Sui banchi dei supermercati panettoni, pandori, torroni e cioccolatini arrivano in anticipo.

Ma iniziare subito a far colazione con questi dolci rischia di farci arrivare al pranzo di Natale con il fegato appesantito e troppi grassi nel sangue. Oltre a ritrovarsi fuori forma.

Una sola fetta di pandoro da 100 grammi, per esempio, contiene 450 calorie e poco meno il panettone: 333 per un etto.

La prima regola, quindi, per gustarsi la tavola delle feste senza danni è seguire, durante le settimane precedenti, un'alimentazione semplice e variata, con molta frutta, verdura, legumi e cereali integrali.

Prevenire le voglie

Succede a tutti: durante le feste si esagera, a pranzo e a cena. Complici i parenti di lei, di lui, gli amici, i colleghi. Un trucco per evitare un'indigestione è fare una colazione “preventiva”.

Ora sì che qualche dolce natalizio ci può stare. Persino un bel pezzo di cioccolato fondente, che ha il vantaggio di non contenere colesterolo al contrario di quello al latte che ne prevede 10 milligrammi per un etto di prodotto.

In questo modo, si arriva al momento del pranzo con il giusto appetito e il desiderio di dolce appagato.

L'antipasto

Di pesce per la Vigilia, di salumi il giorno di Natale e a Capodanno. Il pesce è perfetto, in particolare per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo.

Via libera, quindi, al salmone e ai pesci grassi, come lo sgombro e la cernia. Vietato eccedere, invece, con i crostacei: gamberi e gamberetti, ingredienti ideali di tartine e stuzzichini, contano 150 mg per un etto, così come le ostriche.

Ma un vero attentato alla salute è il caviale, che di colesterolo ne ha oltre 300 mg per 100 grammi. Un po' meglio va con anguille e capitoni (142 mg per etto) e con le cozze, 121 mg per un etto.

È chiaro che, assaggiando un po' di questo e un po' di quello, oltre a soddisfare il palato si limita l'accumulo di grassi che fanno male a cuore e vasi.

I salumi magri possono essere gustati con lo stesso sistema tenendo conto che, per quanto riguarda il colesterolo, non c'è differenza tra prosciutto crudo e mortadella: contengono entrambi 70 mg ogni 100 grammi, mentre il salame ne ha 100 mg per 100 grammi.

Primi piatti

Spesso, al ristorante, lo chef prepara più portate. Un assaggio (piccolo) di ciascuna; oppure scegliete la ricetta preferita.

Attenzione ai condimenti: quelli che prevedono la panna o il burro non sono adatti a chi soffre di colesterolo alto e le paste all'uovo sono meno indicate delle altre.

Carni e pesci

Le preparazioni a base di pesce al forno sono saporite e condite con olio extra vergine d'oliva, un potente antiossidante, sono anche anticolesterolo.

Prevedono, di solito, contorni di verdure cotte o crude che non hanno alcuna controindicazione, anzi, i carciofi per esempio sono considerati tra gli alimenti in grado di contrastare il colesterolo.

Le carni che hanno meno possibilità di creare pesantezza sono pollo e tacchino, la selvaggina e l'anatra vanno meno bene.

Vino & Co.

Un bicchiere a pasto per le signore, un paio per gli uomini. È questa la dose consigliata per non rischiare mal di testa, mal di pancia, rialzo della pressione.

Frutta

L'ananas favorisce la digestione, le noci tengono a bada il colesterolo, gli agrumi sono antiossidanti. Alla fine di un super pranzo, però, diventano un extra che appesantisce.

Dopo il pasto

Soprattutto se è stato abbondante, dedicarsi ad attività tranquille: perfetti i classici giochi di società in famiglia, per favorire la digestione.

Una passeggiata all'aria aperta è indicata, ma non prima che siano trascorse un paio d'ore dal pranzo.

Ricordarsi di bere molto, almeno 2 litri di acqua al giorno, per idratarsi, "sciogliere" i tanti sali accumulati e disintossicarsi.

Oltre alle preparazioni elaborate, al quantitativo di dolci e dolciumi e ai bicchierini di troppo, i malesseri delle feste (mal di testa, mal di stomaco eccetera) sono a volte causati da stress, che in occasioni del genere viene amplificato.

Shamiran Zadnich

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Patrizia Maria Gatti
Specialista in Scienza dell’Alimentazione

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