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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Farmaci e disfunzione erettile"

Vorrei sapere se l'assunzione di levotiroxina può portare problemi di disfunzione erettile.

Se la dose di levotiroxina che sta assumendo è adeguata e il suo TSH è nei limiti, la sua assunzione non può in alcun modo interferire con la funzione erettile. Riguardo ai farmaci che sembrano avere un effetto negativo sulla sessualità, sulla base dei dati a oggi disponibili, ci sono i beta-bloccanti (eccetto il nebivololo), i diuretici tiazidici e lo spironolattone. Il nebivololo sembra essere una eccezione tra i beta-bloccanti; sembra, infatti miglioare la funzione erettile nei soggetti ipertesi in trattamento. Gli ACE-inibitori, sartanici e calcio-antagonisti non sembrano avere effetti rilevanti sulla funzione sessuale; anzi, secondo alcuni autori avrebbero addirittura anche effetti protettivi (i sartanici in particolare). Infine due parole su due antiaritmici frequentemente utilizzati. L'amiodarone può influenzare la funzione sessuale qualora comprometta la funzione tiroidea; la digitale invece sembra avere in alcuni soggetti effetto deleterio su desiderio sessuale ed erezione. Per quanto concerne i farmaci ipolipemizzanti, sulla base delle conoscenze a oggi disponibili, sembra che i fibrati incrementino il rischio di disfunzione erettile, così come le statine, quando assunte da sole, possano avere effetti negativi sulla sessualità; invece, le statine se usate in associazione con inibitori della fosfodiesterasi tipo 5 (sildenafil, talafil, vardenafil) migliorano la funzione erettile. Fatte queste premesse, è tuttavia fondamentale ricordare che per mantenere una buona funzione sessuale è necessario ridurre al minimo tutti i fattori di rischio cardiovascolari, quali ipertensione, sovrappeso, dislipidemia, fumo. Pertanto, sebbene sia stato descritto per alcuni farmaci un effetto negativo sulla funzione sessuale in alcuni soggetti, è buona regola consultare sempre il proprio medico di fiducia per una eventuale modifica della terapia e non sospendere alcun farmaco di propria iniziativa. Infatti, una pressione scarsamente controllata, così come elevati valori di lipidi nel sangue, possono avere un effetto più deleterio (e spesso talvolta in maniera irreversibile) sulla funzione sessuale.


Ha risposto Maggi Mario

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Mario Maggi

Andrologo e sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Firenze, si è specializzato in Endocrinologia nel medesimo Ateneo. Dal 2005, è Direttore S.O.D. Medicina della Sessualità e Andrologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze.

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