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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Dieta dopo colecistectomia in caso di steatosi epatica"

Sono un uomo di 36 anni; sono stato sottoposto a colecistectomia per calcolosi della colecisti, sospetto adenomioma, epatosteatosi. Il mio problema era la presenza di polipi sulle pareti della colecisti. Alle dimissioni non ho ricevuto nulla come dieta ma mi è stato solo riferito di mangiare leggero, volevo sapere come comportarmi e cosa mangiare.

Dopo un intervento di colecistectomia e con l’aggiunta delle complicanze del suo caso la dieta va attentamente tenuta sotto controllo. Partendo dal principio che non vedendola io posso solo darle dei consigli generali la invito a consultare il suo medico che saprà consigliarle un dietologo. Ecco i miei consigli generali per alimentazione adatta a chi ha subito colecistectomia e ha un fegato a rischio. Sono da evitare tutti gli alimenti contenenti grassi saturi (di origine animale, come il burro, lo strutto, i grassi della carne, dei formaggi e latticini), gli alcolici e i superalcolici di ogni genere - vino, birra, distillati). Si possono magiare, in quantità adeguate al peso e allo stato generale di salute: frutta fresca e verdura in abbondanza (ricche di fibre, vitamine, antiossidanti e minerali), ortaggi e cibi amari quali tarassaco, carciofo, cardo, lattuga romana e broccoli (aiutano a pulire il fegato), riso, pasta e pane integrali, carni magre bianche e pesce (prediligendo le cotture al vapore), e anche latte scremato, yogurt magro e formaggi freschi (ricotta magra). Comunque le consiglio vivamente di chiedere una dieta personalizzata a un dietologo, e per gli altri dubbi di rivolgersi al suo medico.


Ha risposto Gatti Patrizia Maria

Pgatti

Patrizia Maria Gatti

Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano si è Specializzata in Scienza dell’alimentazione (indirizzo dietetico) presso il medesimo Ateneo nel 1986. Nel 1994 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica e la Specializzazione in Biochimica Clinica (indirizzo diagnostico) nel 1997

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