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Diabete di tipo 1: cause, sintomi, terapie

È una malattia autoimmune che provoca un calo nella produzione di insulina, con accumulo di glucosio nel sangue.

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Diabete tipo 1 terapie

Che cos’è

Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dall’assenza o insufficienza di insulina, ormone prodotto dal pancreas che permette l’utilizzo del glucosio come fonte di energia.

Il glucosio si accumula nel sangue (iperglicemia) privandoci dell’energia di cui abbiamo bisogno e causando danni a tutti i principali organi.

Quando il pancreas non produce insulina o ne produce troppo poca per cui è assolutamente necessario introdurla dall’esterno si parla di diabete di tipo 1 (insulinodipendente).

Cause

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune nella quale il sistema immunitario attacca le cellule pancreatiche come se fossero un corpo estraneo. Solitamente si manifesta in età giovanile (il più delle volte tra i 3 e i 10 anni).

Le cause non sono ancora del tutto chiare; è noto però che avere in famiglia un parente diabetico aumenta le probabilità di sviluppare la malattia.

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Gaubello1 Gregorio Guabello
Endocrinologo

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Specialista in Scienza dell’Alimentazione

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Sintomi

Il diabete di tipo 1 si manifesta in modo improvviso con sete anormale, frequente bisogno di urinare, stanchezza abnorme, mancanza di energie, rapido dimagrimento, lenta rimarginazione delle ferite, infezioni ricorrenti, vista appannata.

I valori di glucosio nel sangue (glicemia), che di norma sono intorno ai 110 mg/dl, raggiungono o superano i 126 mg/dl.

Complicanze

Se la glicemia non è tenuta sotto controllo, con il tempo l’eccesso di glucosio nel sangue (iperglicemia) può provocare danni al circolo e al cuore, agli occhi (retinopatia), ai reni (nefropatia), al sistema nervoso (neuropatia), con conseguenze anche molto gravi.

Terapia

La terapia del diabete di tipo 1 si basa anzitutto sulla somministrazione quotidiana di insulina, dosata in modo tale da mantenere la glicemia quanto più possibile vicina alla norma, evitando che salga troppo o che cali eccessivamente.

Sarà il medico diabetologo a fornire tutte le indicazioni per effettuare l’autocontrollo giornaliero e modulare la terapia, che consentono al diabetico di avere una buona qualità di vita.

Le iniezioni di insulina devono essere accompagnate da uno stile di vita sano: una dieta bilanciata che limiti l’assunzione di zuccheri e un regolare esercizio fisico, che contribuisce ad abbassare la glicemia.

Quando rivolgersi al medico

Nel caso si sospetti di avere il diabete è sempre necessario consultare il medico il quale prescriverà le analisi da eseguire e, nel caso si confermi la malattia, potrà dare tutte le indicazioni su come attuare il quotidiano autocontrollo della glicemia e come eseguire la terapia insulinica.

Nel diabete, di tipo 1 la capacità del paziente di gestire quotidianamente la propria condizione, seguendo le indicazioni del diabetologo, è importante quanto le visite e i controlli periodici.

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Diabete: le mosse giuste da fare

  • Automonitoraggio

    Automonitoraggio della glicemia

    Mantenere quanto più possibile vicini alla norma i valori della glicemia, senza però abbassarla troppo, è l’obiettivo di ogni diabetico. Per raggiungere questo scopo è essenziale l’automonitoraggio domiciliare, che consente di controllarne più volte al giorno i livelli e valutare di conseguenza l’efficacia (o inefficacia) della terapia e della dieta.

  • Alimentazione

    Un’alimentazione corretta è la migliore medicina

    Una dieta mirata deve essere parte integrante della strategia terapeutica contro il diabete: la glicemia si tiene infatti sotto controllo non solo con i farmaci, ma anche con un’alimentazione ricca soprattutto di frutta, verdura, cereali integrali e legumi. Inoltre, sembrerebbe utile invertire l’ordine dei piatti: ingerire prima le proteine, e poi i carboidrati, aiuta a evitare i picchi glicemici post-prandiali.

  • Attivita%cc%80 fisica

    Stop alla sedentarietà

    Combattere la pigrizia è facile: non serve allenarsi duramente, ma è sufficiente fare una passeggiata invece di prendere l’auto o salire le scale invece di prendere l’ascensore. Queste buone abitudini devono entrare a far parte della routine quotidiana, in questo modo si potrà godere dei benefici che l’attività fisica ha sul controllo della glicemia.

  • Oculista

    Dall’oculista una volta all’anno

    Il mancato controllo della glicemia può danneggiare i piccoli vasi sanguigni di diversi organi: nel caso dell’occhio, per esempio, è possibile che i capillari della retina si deteriorino, causando problemi alla vista. Ecco perché è fondamentale sottoporsi almeno una volta all’anno a un’accurata visita oculistica che comprenda anche l’esame del fondo oculare.

  • Esami sangue

    Esami del sangue e delle urine per la salute dei reni

    Anche i vasi sanguigni dei reni possono essere danneggiati dal diabete: per monitorare la funzionalità renale è necessario valutare periodicamente, con semplici analisi di laboratorio, alcuni parametri che danno un’idea della salute del rene, come i livelli di creatinina nel sangue o eventuali tracce di albumina nelle urine.

  • Piedi

    Attenzione ai piedi

    È necessario dedicare particolare attenzione alla cura dei piedi: la ridotta sensibilità agli arti inferiori e una cattiva circolazione periferica possono facilitare la comparsa di ulcerazioni e lesioni cutanee molto difficili da curare. È necessario controllare quotidianamente lo stato di salute dei piedi, utilizzare sempre calzature comode e traspiranti, rivolgersi a un podologo in caso di calli o duroni e lavarsi con acqua tiepida e un detergente delicato, avendo cura di asciugarsi molto bene.


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