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Pubblicato: 20 Maggio 2020 Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2020

Cosa fare in caso di ustioni lievi: i rimedi

Le ustioni sono lesioni della pelle, e in alcuni casi del tessuto sottostante, dovute al contatto con un agente od elemento troppo caldo.

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Ustioni e prevenzione

Ustione lieve: rimedi

Ustione lieve: cosa non fare

Scottature solari

Consigli e trattamenti


Le ustioni sono lesioni della pelle, e in alcuni casi del tessuto sottostante, dovute al contatto con un agente od elemento troppo caldo.

L’ustione può essere identificata anche come bruciatura (quando provocate da un calore secco) oppure scottatura (se provocate da una fonte umida).

La gravità dell’ustione è data dall’estensione e dalla profondità della lesione. In aggiunta a queste due informazioni vanno ad incidere anche altri parametri quali ad esempio l’età e l’agente che ha generato l’ustione.

Tipologie di ustioni

In base all’importanza e dimensioni della lesione si possono distinguere tre gradi di ustione.

  1. Ustione di I° grado o lieve: normalmente colpisce solo l’epidermide, ovvero lo strato più esterno della pelle. Generalmente si manifesta con l’arrossamento della pelle, gonfiore, dolore e bruciori. Si assiste ad una completa guarigione nell’arco di pochi giorni e senza lasciare segni;
  2. Ustione di II° grado (di tipo semplice o superficiale): interessa il derma. Si manifesta con dolore intenso e vescicole. Tende a guarire in alcuni giorni (10-15 giorni) normalmente senza lasciare cicatrici;
  3. Ustione di II° grado (profonda): è invece più profonda. Queste ustioni sono molto dolorose a causa della formazione di flitteni (bolle piene di siero) ed eventuali piaghe. Il processo di guarigione e di rigenerazione delle cellule è più lento e potrebbe lasciare segni importanti;
  4. Ustione di III° grado: è la più grave. Interessa tutti gli strati della pelle, da quello più esterno al tessuto adiposo sottocutaneo, e fino alle terminazioni nervose.

Le ferite della cute saranno talmente importanti da ledere la barriera cutanea e favorire la perdita di liquidi. Le lesioni che si formano aumentano il rischio di infezione e nei casi più gravi agevolano il passaggio di agenti patogeni nel sangue fino a portare l’individuo ad uno shock setticemico.

Questo tipo di ustione può portare alla necrosi dei tessuti e lascia importanti esiti cicatriziali.

Si ricorda di chiamare subito i soccorsi in caso di ustioni su aree estese (come ad esempio una mano, un braccio, una gamba, etc), trauma, perdita di coscienza, ed in caso di ustioni su soggetti maggiormente a rischio come donne in gravidanza, bimbi ed anziani.

Ustioni e prevenzione

Uno degli incidenti domestici più diffusi è proprio l’ustione. Per questo è sempre meglio prevenire che curare.

Se in casa ci sono bambini evita di lasciarli da soli in cucina accanto al fornello acceso. Metti le pentole su uno dei fuochi più interni per evitare che si rovescino con liquidi bollenti.

Assaggia le pietanze riscaldate o cotte al microonde prima di proporli. Regola la temperatura dello scaldabagno con una temperatura più bassa rispetto a quella usuale. Verifica la temperatura dell’acqua del bagnetto con le mani prima di immergere il bambino.

In casa soprattutto si possono creare diverse occasioni per ustionarsi. Di seguito alcuni esempi di ustione che possono capitare in casa e fuori:

  • Acqua bollente;
  • Olio o grasso bollenti;
  • Vapore;
  • Ferro da stiro;
  • Oggetti caldi;
  • Fuoco;
  • Piastra per capelli;
  • Forno;
  • Scosse elettriche;
  • Sostanze chimiche;
  • Raggi solari;
  • Ghiaccio.

Alcuni consigli potrebbero sembrare banali, ma questa sede è sicuramente adatta a ricordare di non utilizzare alcun tipo di liquido infiammabile per accendere i fuochi e di imparare a riconoscere quei simboli di pericolo presenti sull’etichetta dei prodotti.

In generale si consiglia di dare ascolto al buon senso e rispettare le norme di sicurezza. La conoscenza di alcune regole di primo soccorso ci aiuteranno a contenere i danni che un’eventuale lesione o ustione potrebbe provocare.

Ustione lieve: rimedi

Sarà capitato anche a te di scottarti con il ferro da stiro o aprendo il forno, toccando un tegame rovente o a causa dei vapori di una pentola d’acqua che bolle. Cosa fare in queste occasioni?

Vediamo come comportarsi in caso di ustioni.

Del resto è sempre bene sapere cosa fare in caso di primo soccorso:

  • Mettere la parte scottata sotto l’acqua corrente o effettuare degli impacchi con acqua fredda, non troppo ghiacciata per non irritare ulteriormente la parte colpita. Ciò aiuterà a rinfrescare la parte ustionata ed a bloccare l’avanzamento dell’ustione negli strati più profondi della pelle. L’operazione può durare anche alcuni minuti, sarebbe meglio attendere che il bruciore svanisca;
  • Rimuovere se possibile, e comunque senza alcuna forzatura, gioielli, indumenti situati intorno e sopra l’ustione. È preferibile tagliare il tessuto circostante piuttosto che sfilarlo, questo per evitare irritazioni ed infezioni qualora dovessero venire a contatto con la parte lesa;
  • Tenere la pelle pulita;
  • Ricoprire la zona ustionata con garza sterile;
  • Utilizzare un antinfiammatorio per lenire il dolore;
  • Utilizzare farmaci cortisonici per lenire bruciori o prurito;
  • Proteggere l’area ustionata con delle garze sterili oppure utilizzando un panno di cotone pulito e inumidito.

Ustione lieve: cosa non fare

  • Non applicare ghiaccio direttamente sulla zona interessata, ma eventualmente nelle vicinanze e applicando uno straccio di cotone o comunque privo di peli, intorno al ghiaccio;
  • Non rompere le eventuali vesciche per evitare che la parte lesionata si infetti;
  • Non usare disinfettanti sulla pelle ustionata;
  • Non applicare unguenti o pomate;
  • Non usare rimedi casalinghi ridurremo così il rischio di infezione;
  • Non comprimere l’area ustionata.

Scottature solari

Anche fuori dalle mura domestiche si può incorrere nella possibilità di scottarsi, soprattutto con l’arrivo della bella stagione.

Con l’arrivo del primo sole è infatti bene proteggere la pelle utilizzando delle creme solari adeguate alla propria carnagione.

L’esposizione solare in alcuni casi può essere talmente forte da dar luogo a fastidiosi eritemi (pelle arrossata, gonfia, dolorante e pruriginosa) o nei casi più gravi a delle vere e proprie ustioni solari.

A questi si possono aggiungere manifestazioni febbrili e mal di testa. Si consiglia di bere abbondante acqua per non andare incontro a disidratazione.

È bene ricordare di utilizzare sempre una crema doposole a seguito di un’esposizione solare per consentire un'adeguata idratazione della pelle e decongestionare le eventuali aree ustionate.

Consigli e trattamenti

Qualora dovresti sentire l’esigenza di applicare un unguento sulla zona lesa è sempre consigliabile evitare una medicazione casalinga e rivolgersi al proprio medico o farmacista.

In farmacia o online potrete trovare . In caso di ustione di lieve entità consigliamo una crema a base di pantenolo che ha ottime proprietà lenitive, rigeneranti ed idratanti per la pelle.

Esistono pratiche formulazioni in schiuma spray che hanno un alto fattore idratante e un’azione lenitiva e rinfrescante che dona sollievo immediato in caso di lievi ustioni e scottature.

Le indicazioni riportate sono di carattere puramente informativo. Si consiglia pertanto, soprattutto in situazioni più importanti, rivolgersi al personale medico specializzato.


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