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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Consigli per una colazione salutare"

Chiedo un aiuto per quanto riguarda la colazione: da anni salto il pasto al mattino e prendo un caffè senza zucchero dopo circa 1 ora dal risveglio. Vorrei cambiare questa brutta abitudine, ma non riesco a consumare ne latte vaccino, ne vegetale, e nemmeno le uova. Cosa dovrei mangiare per fare una colazione bilanciata, evitando questi alimenti?

Come ormai tutti sanno, l’abitudine di saltare la prima colazione è da correggere per molte e diverse ragioni. In caso di adulti che non amano latte e uova propongo alcune colazioni dalle quali potrà prendere spunto: caffè o tè - 2 fette di pane integrale con ricotta magra e una spruzzata di cacao amaro puro in polvere - 2 noci e 1 frutto di stagione; caffè d’orzo – 3 fette biscottate con ricotta e marmellata 100% frutta - 3 noci; caffè o tè - 1 fetta di torta fatta in casa a base di yogurt – 1 frutto di stagione, 20 grammi di mandorle; caffè o tè - 1 yogurt greco con cereali integrali e frutti di bosco – una manciata di mandorle; caffè o tè - una porzione di macedonia di frutta fresca di stagione con 2 noci – 3 fette biscottate integrali sbriciolate nella macedonia. Evitare gli zuccheri semplici troppo raffinati, specie se ci sono problemi di sovrappeso, non è necessario aggiungere zucchero bianco o dolcificanti artificiali al caffè o al tè, basta abituarsi pian piano a berli senza zucchero o con la minima quantità possibile di zucchero di canna. Invece chi se lo può permettere provi a mettere nel tè una punta di miele e del succo di limone. Ultimo consiglio: appena svegli bevete un bel bicchiere d’acqua fresca con qualche goccia di succo di limone, favorisce la diuresi e migliora la regolarità delle funzioni intestinali.


Ha risposto Gatti Patrizia Maria

Pgatti

Patrizia Maria Gatti

Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano si è Specializzata in Scienza dell’alimentazione (indirizzo dietetico) presso il medesimo Ateneo nel 1986. Nel 1994 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica e la Specializzazione in Biochimica Clinica (indirizzo diagnostico) nel 1997

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