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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Asma che compare dopo allenamento in piscina"

Ho iniziato da qualche mese ad andare in piscina (coperta), ma mi crea non pochi problemi di respirazione, spratutto asma e tosse e ieri anche sudorazione fredda e malessere, dolori articolari (tipo influenza). Praticamente dopo circa 2 ore dall'allenamento di 50 minuti, mi inizia una leggera asma e tosse: respiro piano e risolvo.Dopo circa 4/5 ore invece la situazione degenera con respiro affannoso e corto, battito accelerato, dolori muscolari/articolari, malessere, sudorazione fredda, questo và a protrarsi per tutta la notte fino al mattino seguente in cui i sintomi spariscono e mi resta solamente un pò d'asma e tosse. Il mio medico di base mi ha prescritto l'antistaminico, ma dati gli effetti collaterali, tipo sonnolenza, non l'ho ancora preso.

Quello che scatena la riacutizzazione asmatica è senza dubbio il cloro e quindi quello che può fare è una premedicazione con broncodilatatori e vedere se riesce a compensare. Altrimenti deve nuotare in acque non clorate. Per verificare che sia proprio il cloro può semplicemente fare un altro sport aerobio e vedere che non scateni anch'esso l'asma: se così fosse si potrebbe trovare di fronte all'asma da esercizio fisico che si cura facendo una buona premedicazione con broncodilatatori. In ogni caso comunque le consiglio di farsi seguire assolutamente da uno specialista pneumologo.


Ha risposto Tursi Francesco

Tursi

Francesco Tursi

Pneumologo

Dal 2005 è Dirigente medico presso l’UO di Pneumologia dell’Ospedale Maggiore di Lodi. È dal 2002 Segretario dell’Associazione Italiana per lo Studio della Tosse (A.I.S.T.) e dal 2009 Presidente dell’ALOR onlus (associazione lodigiana di ossigenoterapia riabilitativa).

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