Pubblicità
Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
donne perdita capelli

Alopecia femminile. Perché alcune donne perdono i capelli?

Fenomeno in aumento, la perdita dei capelli colpisce una donna su quattro.

Fenomeno in aumento, la perdita dei capelli colpisce una donna su quattro. Le cause scatenanti possono essere molteplici, legate a fattori ormonali, genetici, a stress, a patologie.

L’uomo calvo va di moda. Basta pensare a qualche attore famoso che non si fa problemi a ostentare la pelata per rendersene conto.

Ma il problema della perdita dei capelli non è appannaggio esclusivo del maschio. Pur se più raro può colpire anche le donne.

Qualche ciocca che rimane attaccata alla spazzola è normale. Un po’ di ciuffi sul piatto della doccia, e vabbè ci possono anche stare. Ma come capire se la quantità di capelli perduti è fisiologica o destinata a tramutarsi in vera e propria alopecia?

Anzitutto diciamo che è normale perdere da 10 a 50 capelli al giorno. Ma se sul pettine restano tra i 100 e i 600 capelli o se durante il lavaggio ne cadono a piccole ciocche sarebbe il caso di approfondire la situazione con un dermatologo.

Forme e cause diverse

In gergo medico, la perdita di capelli si chiama alopecia. Ne esistono forme diverse, a seconda della modalità con cui avviene il diradamento dei capelli.

Alopecia aerata. In questo caso, la perdita dei capelli è improvvisa e riguarda aree circoscritte della testa – per lo più la zona temporale e occipitale - che restano completamente glabre.

Alopecia androgenetica. Più comune, questo tipo di alopecia si manifesta con un diradamento progressivo, che di solito interessa tempie e sommità della testa, in prossimità della scriminatura. A poco a poco, il cuoio capelluto diventa visibile.

Anche le cause che possono sottendere alla perdita dei capelli possono essere diverse, anche se sotto sotto la responsabilità è quasi sempre degli ormoni.

Non a caso adolescenza, gravidanza e menopausa sono le fasi della vita delle donne in cui si verificano squilibri ormonali che possono dare conseguenze anche per i capelli.

Adolescenza. Mestruazioni abbondanti con conseguenza perdita di Ferro, regimi dietetici ipocalorici o fluttuazioni frequenti del peso corporeo e persino mancanza di sonno possono provocare la caduta dei capelli.

Gravidanza. I follicoli piliferi hanno un ciclo di vita che, durante la gestazione, si allunga. Dipende dalla maggior quantità di estrogeni in circolo nel corso dei 9 mesi. Dopo il parto, però, i capelli che erano cresciuti tanto rigogliosi tendono a cadere. Il fenomeno può durare dai 3 ai 6 mesi. Stress post parto e carenza di ferro nel periodo dell’allattamento sono da considerare altre cause possibili.

Menopausa. Calo degli ormoni estrogeni e aumento di quelli androgini, questa la causa principale dell’alopecia che si verifica con la scomparsa del ciclo mestruale. Oltre a diradarsi e a cadere, i capelli diventano più sottili in seguito al fisiologico rimpicciolimento dei follicoli piliferi. Fumo, dieta squilibrata, stress e uso di farmaci sono possibili concause.

La perdita dei capelli può infine essere il sintomo di una malattia. Sono infatti a rischio le donne che soffrono della sindrome dell’ovaio policistico, di alterazioni della funzione tiroidea o di dermatite seborroica.

La buone abitudini per scansare il problema

In assenza di fattori scatenanti, si può cercare di prevenire l’alopecia seguendo alcune norme di comportamento. Eccole.

  • Verificare eventuali carenze di ferro e vitamina D, quest’ultima di fondamentale importanza per la funzionalità dei follicoli.
  • Proteggere i capelli durante l’esposizione solare e limitare l’uso di lampade/docce abbronzanti.
  • Seguire una dieta ricca di frutta e verdura ma anche di proteine (carne, uova, pesce). Privilegiare miglio, germe di grano e quinoa; evitare zuccheri raffinati, alcolici e alimenti grassi.

Quanto hai trovato interessante questo articolo?
 

Articolo scritto da:
CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su