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Terme e bambini: le cure per l'apparato respiratorio

L'acqua salsobromoiodica e quella sulfurea sono le più indicate fin dai primi anni di vita.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti

L'acqua salsobromoiodica e quella sulfurea sono le più indicate fin dai primi anni di vita.

Le terapie effettuate con acque termali curano efficacemente e in maniera naturale disturbi tipici dell’età pediatrica come raffreddori, sinusiti, otiti, faringo-tonsilliti, bronchiti, asma, allergie (ma anche irritazioni della pelle, dermatite atopica e acne).

Inoltre, contribuiscono a ridurne gli episodi acuti nel tempo. Non solo: le cure termali aiutano a rinforzare l'intero sistema immunitario, rendendo i bambini più forti.

Studi clinici promossi dal Ministero della Salute hanno dimostrato anche una riduzione del loro consumo di antibiotici, di farmaci mucolitici e del tasso di ospedalizzazione e dei ricoveri.

Negli stabilimenti termali che sono strutturati per trattare le patologie dei bambini spesso vengono organizzati anche laboratori e attività ricreative per facilitare il soggiorno dei piccoli.

Le terapie per le infiammazioni delle vie aeree

Solitamente le cure termali che agiscono sull’apparato respiratorio dei più piccoli utilizzano l'acqua salsobromoiodica e quella sulfurea. Quest’ultima, in particolare, svolge una potente azione antiossidante ed è indicata nei casi di allergia poiché, pur non agendo in maniera diretta sulle cause scatenanti, diminuisce l'infiammazione e migliora il trofismo delle mucose delle vie respiratore, riducendo sintomi quali starnuti, ostruzione nasale e rinorrea acquosa.

Queste acque sono utilizzate tramite inalazioni e aerosol, ma anche con irrigazioni o docce nasali, più invasive, forse, ma non traumatiche.

Nei centri termali si utilizza anche l’humage, una tecnica che si basa sull’inalazione di gas idrogeno solforato, il principio attivo più importante dell’acqua sulfurea. Il gas, liberandosi dall’acqua per caduta, si raccoglie in apposite stanze chiuse (humage in ambiente o collettivo) in cui si staziona per sottoporsi alla terapia.

Per curare le patologie dell’orecchio del bambino, nelle strutture termali attrezzate, si pratica anche il cosiddetto politzer crenoterapico, trattamento destinato a eliminare il catarro nelle orecchie in età pediatrica.

Quando andare alle terme coi bambini?

Le cure inalatorie termali possono essere praticate senza problemi sin dai primi anni di vita, perché la loro azione è naturale e non interagisce con lo sviluppo.

I periodi migliori per effettuare le terapie sono l'autunno, per la prevenzione delle infezioni delle vie aeree (riniti, sinusiti, otiti, faringotonsilliti, bronchiti) e la primavera per il trattamento della tosse o delle secrezioni nasali invernali.

Ovviamente devono essere eseguite in assenza di una sintomatologia acuta e solo dopo aver effettuato una visita medica. Solitamente un ciclo di cure ha una durata di circa 12 giorni, con un giorno di sospensione a metà cura.

Le cure termali inalatorie possono essere eseguite in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale: è richiesta la prescrizione del pediatra, che deve specificare il disturbo del piccolo e la terapia termale indicata.

Maria Eva Virga

CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
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