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Strappi e contusioni

Chi fa sport sa bene che strappi muscolari e contusioni possono essere all’ordine del giorno.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
Strappi contusioni da sport

Che cosa sono

Strappi muscolari e contusioni sono traumi sportivi abbastanza frequenti, soprattutto in quelle discipline, come il calcio o il basket, che prevedono movimenti intensi e il contatto tra i giocatori.

Gli strappi muscolari rappresentano la lesione parziale o totale di un muscolo, e si classificano in base alla gravità dello strappo.

La lesione muscolare è di primo grado se interessa la rottura di meno del 5% delle fibre, di secondo grado se è presente la rottura di fibre e di fascicoli muscolari, e di terzo grado quando interessa gran parte del muscolo o il muscolo intero.

La contusione, invece, è un classico evento traumatico provocato da una caduta, un colpo o altro evento simile che coinvolge una parte del corpo.

Leggi anche l'articolo Strappo muscolare : cosa fare nell& 39;immediato.

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Sintomi

L'intensità del dolore provocato da uno strappo muscolare è proporzionale all’entità del danno, vale a dire al numero di fibre coinvolte. Il dolore avvertito, in ogni caso, viene rievocato dalla contrazione del muscolo interessato.

Se il trauma è particolarmente grave è praticamente impossibile muovere la parte interessata e il muscolo appare rigido e contratto. Una distrazione di II o di III grado si accompagna, nella maggior parte dei casi, a edema e gonfiore.

Un altro segno tipico di uno strappo è l’ematoma, la cui dimensione è proporzionale alla grandezza della lesione.

Dopo la risoluzione del danno, si assiste alla formazione di tessuto cicatriziale che spesso compromette l'elasticità e quindi la funzionalità del muscolo.

La contusione è sempre e in ogni caso accompagnata da un ematoma. Quest’ultimo è causato dalla rottura di vasi sanguigni sottocutanei e dalla relativa emorragia.

In linea generale le contusioni sono classificate in:

  • contusioni cutanee (che interessano la cute e possono provocare ematomi);
  • contusioni muscolari (più importanti delle precedenti, in quanto coinvolgono oltre alla cute anche il muscolo sottostante);
  • contusioni tendinee;
  • contusioni articolari (cioè a carico di una articolazione, e possono determinare un versamento di sangue e/o liquidi);
  • contusioni ossee (che coinvolgono la membrana di rivestimento dell’osso e possono causare infezioni).

Le terapie

In caso di evidente strappo muscolare è consigliabile consultare subito il medico, poiché, nei casi più gravi è necessario ricorrere chirurgicamente e comunque tempestivamente alla sutura della lesione.

La terapia sempre consigliata implica il riposo o l’astensione da sport per un determinato periodo e un trattamento a base di antinfiammatori per attenuare l’infiammazione e il dolore locale.

A volte sono prescritte sedute di fisioterapia o d’attività fisica sotto la supervisione di uno specialista.

Nelle contusioni, invece, al fine di accelerare il processo di assorbimento dell'ematoma, è consigliabile l'applicazione immediata di ghiaccio, che blocca la fuoriuscita di sangue, ed eventualmente di pomate.

L'ematoma può determinare un quadro più o meno grave a seconda delle sue dimensioni: quelli piccoli sono di norma riassorbiti, mentre se sono di grandi dimensioni possono richiedere un tempestivo intervento chirurgico di asportazione.

In certi casi, sempre a seconda della dimensione dell’ematoma, il medico potrebbe prescrivere farmaci a base di eparina, per facilitare la circolazione e il riassorbimento del sangue dai tessuti.

In entrambi i casi sono molto usati gli antidolorifici per uso topico, come per esempio quelli a base di ibuprofene sale di lisina al 10%, che garantiscono un buon livello di assorbimento riducendo di molto il rischio di effetti collaterali.

Applicati esternamente, infatti, questi FANS non arrivano, se non in piccole quantità, nel torrente circolatorio e quindi danno pochi effetti collaterali generali. In più raggiugono concentrazioni elevati sul sito d'azione, ossia il muscolo infiammato e dolorante.

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