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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Rapporto tra pillola e intolleranze alimentari"

Sono una ragazza di 24 anni e ho deciso di prendere la pillola anticoncezionale. Ho effettuato da poco un esame per intolleranze alimentari e sono risultata fortemente intollerante a: grano e derivati, olio di oliva, patate, peperoni, pomodori, zucchero e miele. Non sono mai stata celiaca. Ho letto che alcune intolleranze, particolarmente quelle al lattosio e al glutine, possono interferire sull'efficacia contraccettiva della pillola, portandola dal 99,9% a 95%, aumentandone alcuni fastidiosi effetti collaterali (gonfiore addominale, meteorismo ecc.). Naturalmente sto adottando una dieta priva degli alimenti a cui sono intollerante, la pillola anticoncezionale sarà sicura anche se presento questo tipi di intolleranze?

Il problema del rapporto tra pillola e intolleranze alimentari riguarda prevalentemente il lattosio, che è presente in ogni pillola. In questi casi è corretto evitare la via orale. In ogni caso il problema dell’assorbimento e quindi della efficacia della pillola esiste, qualunque sia l’allergene in causa, se si determinano fenomeni di vomito (entro 3-4 ore dalla assunzione della pillola) o di diarrea (entro 3-4 e 6 ore dalla assunzione della pillola).


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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