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Raffreddore, un “antidoto” contro l’influenza?

Dopo un raffreddore è più difficile prendere l’influenza. Questo avviene per il fenomeno che gli esperti chiamano interferenza virale.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 2 minuti
Antidoto influenza raffreddore

Secondo recenti ricerche il raffreddore potrebbe proteggere dall’influenza grazie o un meccanismo di interferenza.

Virus scaccia virus. Secondo gli scienziati la presenza, nell’organismo, del virus che provoca il raffreddore potrebbe limitarne l’accesso ad altri.

È un fenomeno chiamato “interferenza virale” che potrebbe spiegare anche il perché dopo un raffreddore è più difficile prendere l’influenza.

Sembra che l’interferenza abbia contribuito anche a tamponare gli effetti, previsti ma mai realizzati, della micidiale influenza A H1N1 del 2010.

Quando un virus (per esempio un rinovirus, quello che provoca il raffreddore) ci infetta, il sistema immunitario viene attivato e stimola le nostre naturali difese antivirali.

Il fenomeno è noto da tempo, ma ancora non si è riusciti a valutare con accuratezza l’impatto che può avere sulle epidemie influenzali.

Anche perché, secondo gli esperti, è comunque possibile, e non così infrequente, infettarsi contemporaneamente con due virus diversi.

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Raffreddore: che cosa devo fare se non passa dopo 5 giorni?

Raffreddore cosa fare dopo cinque giorni

Il raffreddore in genere si risolve da solo. Nel caso in cui dopo 5 giorni i sintomi non si siano attenuati è però opportuno rivolgersi al medico, come consiglia il farmacista.

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Cinque leggende sul raffreddore: che cosa dice la scienza?

  • Raffreddore coperti caldo

    Vestiti bene altrimenti ti ammali

    È il classico tormentone che ogni madre riserva ai propri figli. Da piccoli, sempre. Ma a volte anche da grandi. Uscire di casa, in autunno e in inverno, senza il cappotto e la maglia di lana non aumenta il rischio di buscarsi un raffreddore. A causare il classico malanno invernale non è altro che un virus. Colpisce di più durante la stagione fredda per la semplice ragione che trascorriamo più ore al chiuso, in casa e al lavoro, e assieme a più persone. Per cui il rischio di contagio aumenta.

  • Raffreddore capelli bagnati

    Se non asciughi bene i capelli ti viene un malanno

    Uscire di casa con la testa bagnata in inverno non è certo una bella sensazione. Ma a parte questo semplice disagio non si corrono altri rischi. Il vero responsabile del raffreddore, a dispetto del nome, non è il freddo, ma un virus. E a meno che non si prenda così tanto freddi da andare in ipotermia, e quindi essere più suscettibili alle infezioni, la temperatura esterna non è così importante.

  • Raffreddore appetito

    Mangia che ti passa

    Il raffreddore toglie l’appetito, su questo non ci sono dubbi. E sforzarsi di mangiare non serve a nulla. Al limite è importante bere liquidi in abbondanza per restare ben idratati. Tuttavia, è bene evitare, in un’ottica di prevenzione, di sottoporsi a diete ipocaloriche in vista della stagione dei malanni invernali: uno studio del 2008 pubblicato sul Journal of Nutrition ha scoperto che mettersi a dieta in questo periodo non fa altro che indebolire le difese naturali dell’organismo. E se si prende un raffreddore ci mette di più per guarire.

  • Raffreddore brodo di pollo

    Bevi il brodo di pollo che guarisci prima

    È il classico rimedio della nonna contro i raffreddori. In questo caso però potrebbe avere ragione: uno studio pubblicato sulla rivista Chest ha infatti dimostrato che una tazza di brodo di pollo aiuta l’organismo a reagire, attraverso il sistema immunitario, contro i virus del raffreddore.

  • Raffreddore superalcolico

    Un bicchierino di whisky lo manda via

    È la classica leggenda metropolitana, che piace a molti uomini. Eppure non è mai stato dimostrato che gli alcolici aiutino a superare il raffreddore. Anzi, in teoria l’alcol è nemico del sistema immunitario, nel senso che chi ne abusa va spesso in contro a un deficit nelle difese naturali dell’organismo. Meglio dunque evitare alcolici e superalcolici.


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