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Quanto una buona contraccezione incide su un buon rapporto sessuale

Una buona contraccezione è la base per vivere in serenità ogni rapporto sessuale. Soprattutto per le donne.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti

Una buona contraccezione è la base per vivere in serenità ogni rapporto sessuale. Soprattutto per le donne.

Che sia un’avventura o il grande amore della vita, l’importante è che una notte di sesso non diventi una fonte di problemi. Per questo la scelta dell’anticoncezionale è fondamentale, anche per godere dell’erotismo senza timori e quindi con maggior soddisfazione.

«Solo una sessualità protetta da gravidanze indesiderate e da malattie sessualmente trasmissibili può essere davvero rilassante» spiega Adele Fabrizi, psicoterapeuta dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma.

«Per la donna, in particolare, significa riuscire ad abbandonarsi al sesso senza preoccupazioni e quindi favorire il proprio appagamento e il raggiungimento dell’orgasmo. La scelta del metodo dovrebbe essere di coppia, ma ancora oggi il tema della fertilità sembra essere spesso di competenza esclusivamente femminile».

Soddisfazione al 100%, o quasi

In Italia la pillola è legale dal 1971 e ha rivoluzionato la vita delle donne che, da allora, hanno potuto sperimentare una libertà sessuale mai concessa prima.

Ma è ancora il sistema contraccettivo migliore? «La pillola è senz’altro il metodo più sicuro per evitare di rimanere incinta» afferma Adele Fabrizi. «La copertura contraccettiva sfiora il 100%: va messa infatti in conto l’eventualità che un episodio di vomito o di diarrea interferiscano con la corretta assunzione. In questo caso, si può utilizzare anche il preservativo – il miglior sistema di protezione contro le malattie veneree - che però, a sua volta, non garantisce la sicurezza al 100% in caso di rottura o se si sfila. Se la sfortuna con i contraccettivi ci perseguita, va presa in considerazione la contraccezione di emergenza. Esiste poi anche la versione femminile del preservativo, una sorta di cappuccio da inserire nella vagina e che protegge fino ai bordi della vulva; è comodo e sicuro, ma non molto diffuso in Italia, lo utilizzano soprattutto nel Nord Europa».

Sicure e intraprendenti

Ogni tanto si sente dire che la pillola modifica il desiderio sessuale, è vero? «In parte, perché la presenza di ormoni nel farmaco può limitarlo» spiega la psicoterapeuta.

«Tuttavia, il fatto di sentirsi al riparo da gravidanze non volute consente di esprimere al partner il proprio desiderio e migliora la risposta sessuale, rendendo le donne più intraprendenti».

E come vivono gli uomini questo aspetto? «Nell’immaginario, nelle fantasie sessuali, la donna che prende l’iniziativa piace molto, nella pratica invece resistono i soliti ruoli culturali per cui è l’uomo che deve fare la prima mossa. Tra le coppie stabili è però possibile che si riesca a mantenere vivo lo slancio sessuale anche grazie a una maggiore vivacità sessuale femminile».

Shamiran Zadnich

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Le cinque cose da sapere sui contraccettivi

  • Preservativo fotogallery

    Doppia protezione con il preservativo

    Agisce impedendo l’ingresso degli spermatozoi negli organi riproduttivi femminili ed evitando così l’incontro tra ovulo e spermatozoi. In questo modo il preservativo riduce il rischio di gravidanze, ma al contempo protegge anche dalle malattie a trasmissione sessuale, come AIDS, clamidia, gonorrea, sifilide, epatiti, ecc. Attenzione però, perché la sua efficacia può essere ridotta (o annullata) da una sua scorretta applicazione o dalla sua rottura durante il rapporto.

  • Contraccettivi ormonali

    Tante tipologie di contraccettivi ormonali

    La contraccezione ormonale prevede l’utilizzo di ormoni femminili, in genere estrogeni e progestinici, che possono essere assunti con diverse modalità: per bocca nel caso della pillola, attraverso le pareti della vagina se si utilizza l’anello vaginale, o per via cutanea se si scegli il cerotto. Il meccanismo d’azione però è sempre lo stesso, ovvero il blocco dell’ovulazione.

  • Falsi miti pillola fotogallery

    I falsi miti sulla pillola

    Ritenzione idrica, cellulite, acne: sono questi i maggiori timori che spingono le donne a scegliere metodi contraccettivi diversi dalla pillola. In realtà la loro comparsa non è legata alla sua assunzione, soprattutto nel caso delle pillole di ultima generazione. Per quanto riguarda l’acne, poi, è vero esattamente il contrario. Spesso, infatti, la pillola viene prescritta proprio per contrastare questo disturbo della pelle.

  • Metodi naturali fotogallery

    Scarsa affidabilità per i metodi naturali

    I più diffusi sono il coito interrotto e il metodo Billings. Il primo è un metodo relativamente “semplice” in quanto prevede la ritrazione del pene dalla vagina prima dell’eiaculazione, ma può essere sgradito dalla coppia in quanto interrompe bruscamente il rapporto e può essere fonte di ansia. Il secondo dipende dalla capacità della donna di riconoscere l’ovulazione in base alle caratteristiche del muco cervicale (che variano nell’arco del ciclo mestruale), implica una buona confidenza con il proprio corpo e tanta costanza. In entrambi i casi però l’efficacia contraccettiva è bassa; ecco perché i metodi naturali possono rappresentare un’opzione soprattutto per le coppie stabili e molto affiatate, in cui entrambi i partner siano ben disposti ad accettare con serenità l’eventualità di una gravidanza imprevista.

  • Contraccezione emergenza fotogallery

    Non abusare della contraccezione d’emergenza

    Il fattore tempo è fondamentale quando si vuole ridurre il rischio di una gravidanza indesiderata dopo un rapporto non protetto oppure in seguito al fallimento o al cattivo uso di un metodo anticoncezionale. A questo scopo può essere usata la cosiddetta contraccezione d’emergenza, che è in grado di impedire la fecondazione, interferendo con l’ovulazione. Non provoca quindi un aborto e non è efficace in una donna che ha già ovulato o è già incinta. Il termine “emergenza” sottolinea però che questa forma di contraccezione deve rappresentare solo una misura occasionale e non sostituire un regolare metodo anticoncezionale.


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