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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Quando fare l'esofagogastroduodenoscopia"

Da alcuni anni (almeno 3 volte l'anno) soffro di reflusso. Non ho alcun dolore allo stomaco, ma solo fastidio. I sintomi sono mal di gola, la rinite, abbassamento della voce, sensazione di corpo estraneo in gola, tosse e mancanza di respiro. La notte devo dormire con due cuscini, eppure la mattina l'amaro in bocca non manca mai. A volte si verificano anche episodi di stomatite. È il caso di effettuare la gastroscopia oppure è preferibile aspettare?

Le indicazioni all’esecuzione di una esofagogastroduodenoscopia sono: presenza di sintomi di allarme (anemia, vomito persistente, disfagia, melena, significativa perdita di peso), l’età maggiore di 45 anni, familiarità per neoplasia del primo tratto digerente. In altre condizioni, come nella presenza di sintomi tipici o atipici da reflusso, è indicata la terapia medica e modifiche dello stile di vita (alimentare, comportamentale). Solo in caso di mancata risposta a un trattamento adeguato prolungato, si pone l’indicazione alla esofagogastroduodenoscopia di controllo.


Ha risposto Mazzocchi Samanta

Samanta mazzocchi

Samanta Mazzocchi

Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 2002 presso l’Università degli Studi di Pavia. Ha conseguito nel 2008 il diploma di Specializzazione in "Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva". Dal 2013 è dirigente medico presso l’Azienda Ospedaliere di Piacenza all’Ospedale di Castel San Giovanni e, in qualità di Medico Gastroenterologo, si occupa dell’ambulatorio di gastroenterologia e di endoscopia digestiva.

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