Prevenire le micosi delle unghie in 5 mosse

Ecco le regole igieniche e comportamentali che permettono di prevenirle senza troppa fatica.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti
onicomicosi, micosi delle unghie

Sono abbastanza facili da prendere, fastidiose da sopportare e talvolta difficili da eliminare. Per questo è utile conoscere alcune regole igieniche e comportamentali che permettono di prevenirle senza troppa fatica.

Le onicomicosi, così sono chiamate le micosi delle unghie di mani e piedi, sono causate da microrganismi (funghi dermatofiti e lieviti del genere Candida) che prediligono gli ambienti umidi e caldi, come l’interno di calzature, sportive o di altro tipo, che fanno sudare il piede, specie se calzate per molte ore al giorno e con calze che non aiutano ad assorbire l’umidità in eccesso.

Per contrastare l’attecchimento dei patogeni e la colonizzazione delle unghie, la prima regola è scegliere scarpe in materiali naturali o che comunque assicurino l’aerazione di tutto il piede e, in particolare, delle dita.

Da evitare anche i modelli a punta o troppo stretti che impediscono una buona circolazione del sangue, favorendo ulteriormente le micosi.

Stagione e condizioni esterne permettendo, l’ideale sarebbe utilizzare il più possibile sandali, ciabatte o scarpe parzialmente aperte, e farlo sempre in casa, almeno per qualche ora al giorno.

Pulizia quotidiana e buone abitudini

Altro accorgimento indispensabile: assicurare un’adeguata igiene quotidiana dei piedi, lavandoli con detergenti delicati a fine giornata, dopo lunghe camminate e dopo ogni tipo di attività sportiva.

Le manovre di pulizia devono essere rispettose dell’integrità della cute (niente spugnette abrasive) ed essere seguite da una perfetta asciugatura, perché l’umidità residua dopo il lavaggio facilita la macerazione della pelle intorno alle unghie e tra le dita, aumentando il rischio micosi.

La cura dei piedi deve essere molto attenta se si frequentano palestre, piscine, spa e centri termali, tutti luoghi nei quali le condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo di funghi e lieviti si uniscono alla frequentazione da parte di un gran numero di persone.

In questi casi, per evitare problemi è indispensabile non camminare mai a piedi scalzi, togliendosi le ciabatte a bordo vasca e indossandole sempre quando ci si sposta su superfici comuni (corridoi, bagni, docce ecc.).

Inoltre, è bene controllare periodicamente (almeno una volta alla settimana) l’aspetto delle unghie e degli spazi tra le dita per individuare subito eventuali segni sospetti (arrossamenti, abrasioni, taglietti, macerazione della cute o frammenti biancastri) e correre ai ripari.

A prescindere dal tipo di attività praticata, se si hanno piedi che tendono a sudare molto, è importante inserire nelle scarpe solette e/o polveri assorbenti (eventualmente, anche con attività antimicotica, se si sono già avute brutte esperienze in precedenza) e ricordare di indossare sempre le calze, preferibilmente di cotone o di lana morbida e fresche di bucato.

Indispensabile proteggere le mani

Passando al capitolo mani, l’aspetto più importante della prevenzione delle onicomicosi consiste nel non lasciarle troppo ammollo, indebolendo la lamina e le cuticole che circondano l’unghia e rendendole, così, facile preda di funghi dermatofiti e Candida albicans.

Il consiglio, diretto soprattutto alle casalinghe e a chi svolge attività professionali che impongono l’immersione (o il lavaggio) frequente delle mani nell’acqua o in altri liquidi, è indossare guanti protettivi in gomma.

Dal momento, poi, che anche questi ultimi, se usati molto a lungo, possono far sudare le mani e favorire micosi, conviene scegliere le versioni con interno in cotone e/o inserire piccole quantità di polveri assorbenti non irritanti.

Se si vogliono evitare onicomicosi delle mani, bisogna anche evitare di torturare le pellicine intorno alle unghie, né rosicchiarle sovrappensiero o per tenere a bada lo stress.

I taglietti e le erosioni più o meno estese che ne conseguono, oltre che decisamente antiestetici, sono una porta d’ingresso privilegiata per funghi e lieviti.

Per la stessa ragione, non bisogna tagliare le unghie troppo corte, né lasciare margini appuntiti alle estremità (e questo vale anche per i piedi).

D’altro canto, se della bellezza delle proprie unghie ci si fa un vanto, non bisogna trascurare il rischio di onicomicosi associato alla manicure (e pedicure) “professionale”.

In questo caso, la strategia di prevenzione più efficace è scegliere centri estetici qualificati e professionisti di fiducia, evitando i moltissimi servizi “mani & unghie”, presenti ormai a ogni angolo di strada.

Leggi il dossier Onicomicosi.

Rosanna Ferodi

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