Pubblicità
Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 6 minuti
Peli superflui depilazione

Peli superflui

Antiestetici e fastidiosi: ecco come comportarsi.

Che cosa sono

Da due a tre milioni: tanti sono i follicoli piliferi sparsi sul nostro corpo. La maggior parte non è produttiva mentre innumerevoli sono quelli che rivestono aree più o meno estese di una peluria chiara e sottile, praticamente invisibile.

È il caso delle braccia e del viso. Visibili e più scuri sono invece i peli che crescono su gambe, ascelle e zona pubica e inguinale. Tutti questi peli sono normali e distribuzione, consistenza e quantità sono individuali: alcuni possono possederne troppi e troppo scuri sotto il profilo estetico.

Le cause

Normalmente i primi peli compaiono in età puberale e sono il segno dell’avvio della maturazione sessuale di femmine e maschi. Nelle donne, la menopausa, a causa del calo degli estrogeni, può provocare la crescita di peli intorno al mento o, in genere, sul viso.

La comparsa improvvisa di peli in età fertile, invece, se non è dovuta all’assunzione di alcuni farmaci noti per essere responsabili di un brusco aumento dei peli sul corpo quando utilizzati per lungo tempo, va segnalata al medico poiché potrebbe indicare la presenza di qualche disturbo, come l’ovaio policistico.

I rimedi

Il metodo per eliminare i peli va scelto a seconda dell’area dalla quale li si vuole togliere. La depilazione consiste nella rasatura del pelo mentre l’epilazione asporta anche la radice.

  • Gambe. Il rasoio è il sistema più veloce ed economico, ma il risultato perfetto può durare anche un solo giorno. Da sfatare l’idea che i peli ricrescano più duri e ispidi. Preparare la pelle con uno scrub e spalmare una crema idratante dopo la rasatura assicura minori irritazioni e una pelle più liscia. La ceretta a caldo offre un ottimo risultato ma è controindicata a chi ha capillari fragili o la pelle troppo sensibile. La ceretta a freddo, invece, si può fare anche in caso di capillari fragili. Le creme, le schiume e i saponi depilatori contengono acidi per cui vanno rispettati in modo rigoroso i tempi di applicazione, per evitare irritazioni. Il risultato dura quattro o cinque giorni al massimo ed è meglio far trascorrere almeno una settimana tra un’applicazione e l’altra.

  • Ascelle. Il rasoio, da usare avendo cura di trattare prima la parte con sostanze emollienti (schiume), è da preferire rispetto alle cerette che possono provocare infiammazioni alle ghiandole. Non usare profumi o deodoranti nelle ore successive alla depilazione. In commercio esistono creme depilatorie adatte a questa zona delicata.

  • Inguine. L’epilatore e il rasoio sono adatti ma per le zone più intime è raccomandabile prestare estrema attenzione e disinfettare la parte con un prodotto specifico prima di intervenire. In vendita si trovano creme depilatorie “dolci”, spesso indicate anche per le ascelle. La ceretta può essere particolarmente dolorosa.

  • Viso. La pinzetta serve a eliminare i baffetti, l’eccesso di peluria tra le ciglia, qualche peluzzo che compare sul mento. I baffetti si possono anche decolorare ma si consiglia di effettuare prima una prova in un’area piccola e nascosta per verificare la propria sensibilità cutanea.

  • Braccia. La decolorazione è il sistema più indicato: non elimina i peli ma li schiarisce rendendoli invisibili. Dà buoni risultati quando la peluria è rada e poco consistente.

Depilazione definitiva

Tra i trattamenti possibili, la luce pulsata, che consiste nel riscaldamento selettivo del follicolo pilifero attraverso l’applicazione di energia luminosa. In pratica, si tratta della disattivazione della matrice del bulbo.

Non è molto diverso dal metodo laser, che si basa sull’eliminazione della melanina presente nel bulbo pilifero. L’elettrolisi, cioè l’introduzione di un ago molto sottile che, trasmettendo piccole scariche elettriche, è in grado di bruciare il bulbo pilifero.

Accorgimenti

Per evitare che alcuni peli s’incarnino, è bene effettuare uno scrub in modo regolare ed esfoliare la pelle prima di usare il rasoio o l’epilatore.

Le creme depilatorie si rimuovono di solito con una palettina presente nella confezione: attenzione a non esagerare con la pressione per non rischiare arrossamenti. In alternativa, può rivelarsi utile un guanto di crine non troppo duro.

Il periodo migliore per depilarsi è durante il ciclo mestruale, quando l’attività dei bulbi piliferi è a riposo: il risultato sarà più duraturo. Nei giorni appena precedenti il ciclo, invece, l’organismo è più sensibile al dolore e la ceretta potrebbe essere mal tollerata.

Esistono in commercio prodotti che rallentano la ricrescita: si tratta di creme o lozioni che, se usate nel tempo, inibiscono la produzione dei peli.

A cura della redazione

Se cerchi una risposta ad un problema specifico consulta il nostro esperto

Garonzi
Francesco Garonzi
Dermatologo2

TAG
CONSULTA L’ARCHIVIO DI CURA DELLA PELLE
Torna su