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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Ovaio policistico, quali evoluzioni"

Sono una ragazza di 15 anni e circa due mesi fa mi è stata diagnosticato l'ovaio policistico. Ho vari sintomi legati a questo, come l'aumento di peso e ritardi sempre più lunghi del ciclo. Un mese fa, però, avevo perso alcuni chili e il ciclo mi si era regolarizzato: se stabilizzo il peso e le mestruazioni si regolarizzano sono fuori dal rischio di infertilità? Volevo sapere se in futuro potranno comparire altri sintomi, come per esempio l'aumento di peluria o l'amenorrea. Questa sindrome mi porterà all'infertilità o alla difficoltà di concepire? Come si può curare?

Il problema dell’ovaio micropolicistico (PCO) è complesso poichè si collega a una condizione oggi sempre più chiara di “sindrome metabolica”. La quale può implicare, nella donna con PCO, problemi a vari organi e sistemi, dalla resistenza alla insulina ai disturbi cardiocircolatori, al peso aumentato, alle irregolarità delle mestruazioni fino all'amenorrea, alla difficoltà nel concepimento, alle manifestazioni di tipo androgenico (peluria abbondante, pelle grassa, acne) e altro ancora. Beninteso che non è affatto detto che tutte queste cose si realizzino in tutte le donne con PCO, perché se ne osservano diverse gradazioni di gravità. Tutto ciò va monitorizzato e, per quanto possibile, corretto con lo stile di vita e con i farmaci laddove indicati. È in ogni caso dimostrato che, se la donna con PCO in sovrappeso perde chili, anche il ciclo migliora e l’ovulazione è più facilitata.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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