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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Microcitemia e ferro"

Chi soffre di una microcitemia dovrebbe assumere ferro?

La microcitemia, chiamata così per il ridotto volume dei globuli rossi, è una malattia congenita. Esistono varie forme di microcitemia, la più frequente in Italia è la “beta-talassemia”. La lettera greca “beta”, indica un anomalia strutturale delle catene beta dell’emoglobina. La talassemia beta comprende 3 quadri clinici diversi: - quello del portatore senza sintomi rilevanti; - quello intermedio di varia gravità, dove può essere necessario somministrare farmaci ”ferrochelanti”, che legano e allontanano dall’organismo l’eccesso del ferro che si libera dalla continua distruzione dei globuli imperfetti; - la malattia di Cooley che è la forma più grave e necessita di continue trasfusioni di sangue e di farmaci appropriati. La dieta non incide in modo particolare, si consiglia comunque una sana alimentazione. Nelle forme più lievi, nei periodi di stress potrebbe essere utile qualche preparato a base di acido folico e vitamina B 12.


Ha risposto Gatti Patrizia Maria

Pgatti

Patrizia Maria Gatti

Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano si è Specializzata in Scienza dell’alimentazione (indirizzo dietetico) presso il medesimo Ateneo nel 1986. Nel 1994 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica e la Specializzazione in Biochimica Clinica (indirizzo diagnostico) nel 1997

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