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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Macrobiotica e consigli per dimagrire"

Sono una donna di 36 anni, sedentaria, non pratico per ora alcuno sport. Recentemente ho scoperto la cucina macrobiotica e ne sono rimasta molto affascinata. Trovo i pasti ottimi di gusto e sani. Purtroppo so che non è possibile mangiare solo così, sia per il rischio di carenze alimentari, sia per il rischio di una monotonia alimentare che porterebbe ad abbandonarla in breve tempo. Vorrei sapere con quali altri alimenti poter integrare l'alimentazione macrobiotica (non mangio latte nè carne nè uova) per perdere 4-5 kg.


L'alimentazione macrobiotica si basa su un consumo bilanciato di alimenti Yin (cibi acidi cioè latte, frutta, yogurt, spezie, tè ecc.) e Yang (cibi alcalini cioè uova, sale, pesce, carne ecc.) prediligendo cibi biologici, integrali e non trattati, oltre a particolari regole di cottura e preparazione (le verdure per esempio non devono essere sbucciate e vanno tagliate molto finemente, il sale va messo a fine cottura e solo sale marino non trattato, si usano solo pentole in acciaio inossidabile, teglie in terracotta, cestelli in bambù e mestoli di legno). A parte la macrobiotica, considerando che la sua è una dieta vegana (vegetariana stretta) e sperando che lei non imponga lo stesso regime ai suoi familiari, specie ai figli (se ne ha) o agli anziani, per perdere peso non le resta che abbondare con la frutta di stagione, coi legumi abbinati ai cereali (pasta integrale e fagioli o lenticchie, per esempio) e con le verdure ricche di calcio (broccoli, cavoli). E cominci a muoversi, bastano 30 minuti di passeggiata al giorno all'aperto, non è necessario fare dello sport. Raccomando, però, di tenere sotto controllo gli esami del sangue (chieda al suo medico).


Ha risposto Gatti Patrizia Maria

Pgatti

Patrizia Maria Gatti

Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano si è Specializzata in Scienza dell’alimentazione (indirizzo dietetico) presso il medesimo Ateneo nel 1986. Nel 1994 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica e la Specializzazione in Biochimica Clinica (indirizzo diagnostico) nel 1997

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