Lo sport che fa bene all’amore


Tutti i vantaggi dell’attività fisica regolare in termini di energia e passione amorosa.

Sport e sesso, un binomio molto spesso messo alla sbarra. Quante volte si è sentito dire, nei tempi andati, che gli sportivi dovevano accuratamente evitare l’attività sessuale prima delle gare?

Eppure, le ricerche scientifiche più recenti sostengono che non sempre un incontro amoroso prima di una gara è deleterio. Anzi. Sembra vero il contrario.

In più alcuni studi affermano anche che il beneficio è a doppio senso: lo sport incide positivamente sulle performances sotto le lenzuola.

Bastano tre chilometri al giorno

Camminare di buon passo per circa tre chilometri al giorno può tenere al riparo da qualsiasi problema di erezione.

Parola dell'urologo statunitense Drogo K. Montagne, responsabile del Center for Sexual Function alla Cleveland Clinic Foundation.

Lo studioso ha infatti dimostrato che l’attività fisica è un validissimo scudo contro l'impotenza. E ci ha spiegato anche come mai.

Il meccanismo protettivo è molto semplice: l’esercizio aerobico contrasta la comparsa di disturbi vascolari. Compresa la formazione a livello delle arterie di quelle placche lipidiche che, occludendo parzialmente i vasi, impedirebbero una corretta irrorazione degli organi sessuali maschili.

È lo stesso motivo per il quale i medici consigliano una regolare attività fisica come misura di prevenzione contro le malattie cardiovascolari quali infarto e ictus cerebrale.
E se questo non bastasse a convincere ci sono, a supporto, altre indagini. Come quella condotta in Austria dall’urologo Christian Kratzik, secondo il quale se si bruciano almeno 4.000 chilocalorie la settimana si riducono i rischi di impotenza dell'83 per cento.

Anche nuoto, jogging e ciclismo

Non solo la marcia veloce: anche una nuotata quotidiana di 30/40 minuti o un'ora di aerobica o, ancora, una bella pedalata migliorano la funzionalità dell'apparato cardiocircolatorio e, di conseguenza, l’irrorazione di tutti gli organi e le performance sessuali.

Senza esagerare però. Pensare che a maggiore sforzo atletico corrisponda miglior risultato è un errore. L'intensità dell’attività in realtà deve essere moderata: ovvero quella che permette, per esempio, di parlare nel frattempo con qualcuno.

Il tutto per evitare di sovraccaricare l'organismo, ma anche la psiche, ottenendo l'effetto contrario a quello voluto.

Con buon senso

Se lo sport diventa un fattore stressante perché vissuto come una sfida costante con se stessi e con gli altri, oppure se viene praticato al di sopra delle proprie possibilità affaticando oltremodo il fisico, potrebbe abbassare il livello della libido e del desiderio.

Al contrario una costante e adeguata attività motoria induce un aumento nella produzione di testosterone, che incrementa il desiderio sessuale.

E poi c’è l’aumento della dopamina, neurotrasmettitore che stimola la voglia di fare e della serotonina, che migliora il tono dell’umore e innalza i livelli di endorfine, note per aumentare lo stato di rilassamento e il piacere.

Non soltanto. Fare sport fa bene all’autostima e migliora lo stato di fitness e la percezione del nostro corpo e delle nostre sensazioni, favorendo un approccio più rilassato e consapevole agli incontri galanti.

Infine, una vita regolare…

Naturalmente, per massimizzare gli effetti dell’attività fisica, meglio seguire anche le classiche regole di uno stile di vita salutare eliminando fumo, alcol, e alimentazione scorretta che bene non fanno, neppure all’amore.

Susanna Trave
Susanna Trave
Nasce a Milano, dove vive da allora. Dopo aver pensato di fare la giornalista prima e l'architetto poi, alla fine segue le orme della famiglia (che nel codice genetico ha la chimica) e si iscrive a Chimica e Tecnologia Farmaceutiche. Si laurea alla Statale di Milano e, appassionatasi alla materia, mentre lavora come borsista all'Università frequenta, nel medesimo Ateneo, il triennio di Specializzazione in Endocrinologia Sperimentale, specializzandosi nel 1987. Nel 1988 consegue l’Abilitazione all’esercizio della professione di Farmacista.Ma la sua curiosità e la passione - mai sopita - per il giornalismo la portano ad accettare con entusiasmo un posto in una casa editrice scientifica. Da quel momento inizia la carriera giornalistica che la porterà a diventare pubblicista prima e giornalista professionista poi, dopo il superamento dell'Esame di stato nel 1999.Lavora da allora sia per testate rivolte al medico sia in riviste dedicate al grande pubblico, prima come dipendente e, più avanti, come freelance.Oltre che di salute e benessere è appassionata di sport e di animali. Sposata, ha due figli, ormai grandi, quattro gatti, due cani, un cavallo e una vita sempre in movimento.

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