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Lipoma: cause e terapie

La scoperta di un lipoma può scatenare ansie, ma per fortuna si tratta di un tumore benigno.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti

La scoperta di un lipoma può scatenare ansie, ma per fortuna si tratta di un tumore benigno.

Si presenta inizialmente come un rigonfiamento sotto pelle, ma difficilmente ci si fa caso. È così che il lipoma comincia a crescere, fino a raggiungere una dimensione anche di cinque centimetri.

Si tratta di un ammasso di cellule adipose e di solito è circoscritto all'interno di una sorta di capsula.

Chi colpisce

Al momento non è ancora chiara l'origine del lipoma. «Si sa che è più frequente dopo i 50 anni», spiega Antonino Di Pietro, Direttore dell'Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano. «È noto inoltre che ne soffrono di solito più persone all'interno della stessa famiglia».

Si può riconoscere anche in base ad alcune caratteristiche particolari: il lipoma è morbido e pastoso al tatto, dal momento che si tratta di tessuto adiposo. Inoltre, se si preme leggermente, si muove e sembra che “scappi via”. Nella maggior parte dei casi è uno solo, raramente se ne formano due o più.

Sintomi? Quasi mai

Difficilmente il lipoma provoca dolore, tranne quando si forma dove c'è un nervo, comprimendolo. L'unico problema quindi è di natura estetica.

Il lipoma si forma di solito su collo, spalle, schiena, addome, braccia e cosce; col tempo può crescere e dare fastidio a livello di impatto visivo.

«Può accadere inoltre che si infiammi la sua superficie», aggiunge il professor Di Pietro. «Succede quando il lipoma è a contatto con gli indumenti, a causa dello strofinio dei tessuti».

Cosa fare

Se dunque dà fastidio, si infiamma oppure provoca dolore, è sempre meglio prendere un appuntamento con il dermatologo per una visita.

Il primo controllo è manuale e consiste nella palpazione, per accertare se la consistenza al tatto è quella caratteristica del lipoma. Viene quindi prelevato un piccolo campione di tessuto per una biopsia, indispensabile per accertarne la natura benigna. Infine, lo specialista richiede un'ecografia per verificare quanto è profondo il lipoma.

«In caso di dubbio il paziente può essere sottoposto a una risonanza magnetica oppure a una Tac», interviene il professor Di Pietro. «Ciò accade soprattutto se il lipoma è in una zona del corpo dove la visione con l'ecografia non dà risultati chiari».

Le cure

Impacchi e creme non servono, ma al contrario potrebbero infiammare la superficie del lipoma. L'unica terapia accreditata invece è quella chirurgica.

Il metodo più tradizionale consiste nella rimozione del lipoma con l'utilizzo del bisturi. Il taglio che viene praticato è di solito piccolo, al massimo un paio di centimetri. L'intervento viene eseguito ambulatorialmente con anestesia locale e si torna a casa il giorno stesso.

«Se il lipoma non è molto grande né profondo, però, oggi viene preferita la liposuzione, una procedura decisamente meno invasiva», conclude il professor Di Pietro. «Questo trattamento, che viene eseguito in un'unica seduta sotto anestesia locale, consiste nell'aspirazione del grasso attraverso una speciale siringa».

Cinzia Testa

CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
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