Lieve asimmetria del volto a cinque mesi

DOMANDA

Ho una bimba di 5 settimane e già dall'inizio mi sono resa conto che aveva un occhio leggermente più grande dell'altro o, forse, semplicemente tiene un occhio leggermente più chiuso. Non è sempre visibile perché quando guarda bene qualcosa sono aperti e praticamente ugali. L'avevo fatto presente al nido, ma mi avevano detto che era tutto normale. Oggi l'ho fatto vedere alla mia pediatra che mi ha fatto notare come la bambina abbia una leggera asimmetria proprio nel lato dove l'occhio pare più chiuso: ha la fronte più piatta e la guancia più schiacciata, ma è pochissimo visibile. Mi ha detto che dovrebbe risolveri il tutto con lo sviluppo, ma sinceramnete sono un pò preoccupata.

RISPOSTA DELL'ESPERTO

Risponde: Marina Battaglioli, Pediatra e neonatologa

L'asimmetria del volto e del capo del neonato dipende, di solito, dalla posizione in utero e si risolve da sola con la crescita. Può coinvolgere anche l'occhio, che appare asimmetrico. Se quando apre volontariamente gli occhietti non si nota differenza, non ci sono problemi ai muscoli oculari. Va detto però che, spesso, il neonato tende a mantenere la posizione uterina, come postura preferenziale, cioè dorme con il capo rivolto dallo stesso lato e, anche da sveglio, preferisce volgere la testina dove si sente più comodo. Questo può comportare un aumento dell'asimmetria. Per aiutare la bimba sono utili alcuni esercizi molto facili che i genitori possono fare mentre giocano con lei: cercare di farle girare la testa dal lato che meno le piace, parlandole e offrendo il proprio sguardo o dei giochini proprio da quella parte. Osservandola bene, soprattutto mentre dorme, si nota qual è il lato preferito.

Marina Battaglioli
Pediatra e neonatologa
Dirigente medico di 1° livello c/o Patologia Neonatale – Nido P.O. Buzzi.
Laureata in Medicina e Chirurgia a Milano nel 1990, opera fino al 1994 come studente interna prima e poi come specializzanda presso la Clinica De Marchi e la Clinica Mangiagalli dell’Università degli Studi di Milano dove consegue la specializzazione in Pediatria Generale nel 1994 e in Neonatologia nel 1996.
Tra il 1994 e il 1996 è titolare di una borsa di studio per il Trasporto Neonatale d’Emergenza presso il reparto di Patologia Neonatale della Clinica Mangiagalli, dove opera fino al 1998. Tra il 1998 e il 2000 presta la propria opera al Nido dell’Ospedale S.Giuseppe di Milano prima e poi alla Divisione di Pediatria e Patologia Neonatale dell’Ospedale “Valduce” di Como.
Dal 2000 assume l’incarico a tempo indeterminato presso il reparto di Patologia Neonatale e Nido dell’Ospedale Buzzi, attualmente è Dirigente medico di 1° livello.

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