Pubblicità

RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Ipercifosi e iperlordosi, possibili cure"

Sono un ragazzo di 18 anni a cui è stata diagnosticata di recente una ipercifosi dorsale con conseguente iperlordosi lombare. Mi hanno spiegato che la mia condizione è buona e che è possibile curare il mio genere di paramorfismi con attività fisica e mantenimento della corretta postura. Ma alla mia età non è troppo tardi, soprattutto per l'ipercifosi?

La colonna vertebrale è costituita da 3 curve: lordosi cervicale, cifosi dorsale, lordosi lombare. Questo alternarsi di curve rende elastica la colonna nella sua totalità che sopporta così sia le sollecitazioni che riceve dall'alto per effetto della forza di gravità sia quelle provenienti dal terreno. La disfunzione della colonna nasce o da una riduzione importante delle curve o da un accentuazione altrettanto importante delle stesse. Conclusa la fase di crescita è difficile intervenire sulla struttura ossea (se non con altri compensi che a lungo termine diventano ancora più fastidiosi). Al contrario è fondamentale lavorare sui "tessuti molli", muscoli, fasce, aponeurosi. Questo intervento garantisce il mantenimento della mobilità e dell'elasticità della colonna e delle strutture ad essa collegate (arti superiori e arti inferiori). La colonna dorsale è più rigida perché ad essa sono collegate le costole; la colonna lombare spesso accentua la lordosi (iperlordosi) per compensare la rigidità della cifosi dorsale (ipercifosi). È fondamentale mantenere una buona postura che garantisce una distribuzione equilibrata dei carichi e una mobilità armonica. Tanto stretching esercizi di autoallungamento (che possono essere insegnati dal fisioterapista), abbinati a uno sport che riduce al massimo le sollecitazioni, come per esempio nuoto, sono senza dubbio la soluzione migliore!


Ha risposto Boccalandro Elena

Boccalandro

Elena Boccalandro

Terapista della Riabilitazione, Dottore in Osteopatia

Diplomata in Terapia della Riabilitazione nell’anno 1993/94 e Dottore in Osteopatia dal 1999, è regolarmente iscritta al Registro Osteopati Italiani. Dal 1994 lavora in qualità di libera professionista.

CHIEDI ALL'ESPERTO
Registrati ACCEDI

Nel caso volessi comunicare qualche effetto indesiderato, segnalalo al Tuo medico o al Tuo farmacista, oppure direttamente alla Tua struttura sanitaria di riferimento secondo le modalità riportate al seguente sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)


Torna su