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Insonnia in estate: perché succede e come risolverla

D’estate l’aumento delle temperature e l’allungarsi delle giornate può modificare il ritmo sonno-veglia, causando insonnia.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti

D’estate l’aumento delle temperature e l’allungarsi delle giornate può modificare il ritmo sonno-veglia, causando insonnia.

Il caldo, le zanzare, la stanchezza accumulata durante la giornata che, anziché stimolarci a un sonno ristoratore, non fa che aumentare la tensione. Insomma, spesso d’estate il sonno proprio non ne vuole sapere di arrivare, e anche quando arriva è tutt'altro che di buona qualità.

L'insonnia estiva non è però un problema che riguarda solo ed esclusivamente i nove milioni di italiani che secondo recenti stime hanno un disturbo cronico del sonno. Andiamo a vedere da cosa è causata e quali i rimedi per contrastarla.

Le cause dell’insonnia estiva

Il ritmo sonno-veglia è un meccanismo complesso, regolato da diversi fattori che concorrono a variarlo e alterarlo, in positivo o in negativo, come per esempio la luce solare, la temperatura esterna, la routine quotidiana ecc. I ritmi circadiani dell'organismo sono regolati anche da fattori interni, principalmente la produzione di ormoni come la serotonina e la melatonina.

In estate le giornate si allungano e con esse si allunga anche il periodo "naturale" di veglia. La temperatura corporea, poi, che tende ad abbassarsi con l'approssimarsi del sonno, scende con più difficoltà anche per via del caldo: tutto questo influenza di riflesso anche la produzione di melatonina, fondamentale per garantire un sonno sano.

Ecco perché alcuni di noi fanno più fatica ad addormentarsi durante l'estate, e quando succede è spesso un sonno costellato di risvegli frequenti, di gran lunga lontani da un sonno pienamente riposante.

Tutto ciò influisce negativamente sul nostro equilibrio psico-fisico e anche sulla salute del sistema nervoso, che proprio durante le ore di sonno ristabilisce le proprie funzionalità. Fortunatamente è possibile intervenire con alcuni semplici accorgimenti per tentare di contrastare gli effetti dell'insonnia estiva.

Per dormire bene anche d’estate

In presenza di un disturbo come l'insonnia estiva è necessario in primo luogo mettere in atto alcuni cambiamenti delle abitudini quotidiane. È da tenere in massima considerazione l'alimentazione, prediligendo cibi leggeri (soprattutto a cena) per non appesantire e allungare la digestione, ma soprattutto tenendo sotto controllo la quantità di caffè, tè e bevande energetiche consumate, per ovvie ragioni legate al loro effetto eccitante. Per la stessa ragione, è da tenere sotto controllo il consumo di cioccolato.

Da evitare anche l'assunzione di bevande alcoliche, che influiscono direttamente sui ritmi sonno-veglia e alterano sensibilmente la qualità del sonno.

Per favorirne l'arrivo, invece, possono senz'altro tornare utili tisane rilassanti come quelle a base di valeriana e camomilla, ma anche gli integratori a base di melatonina, per favorire il rilassamento e il naturale ciclo sonno-veglia.

Da non escludere, infine, l'importanza di fattori come la temperatura della stanza da letto. Inoltre, è importante saper ascoltare i segnali del proprio corpo: sforzarsi di dormire quando il sonno non arriva può essere frustrante, e l'accumulo di tensione ci allontana dall'obiettivo. Meglio piuttosto alzarsi, e rimandare a più tardi il meritato riposo.

Davide Soldati

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