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Influenza: quando sembra ma non è

I sintomi influenzali sono comuni anche a molte altre affezioni, e spesso confondono. Ecco come orientarsi.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti
Influenza bambini

I sintomi influenzali sono comuni anche a molte altre affezioni, e spesso confondono. Soprattutto agli inizi. Ecco come orientarsi.

Sembra facile dire: è un’influenza. Ma non sempre quei sintomi che tutti conoscono sono facilmente riconducibili a un’infezione da parte di un virus influenzale.

Ci sono infatti diverse malattie che, almeno in una fase iniziale, possono essere scambiate per influenza, soprattutto se si manifestano nel corso della stagione epidemica, tra dicembre e marzo.

Nei bambini è più facile confondersi

Ci sono malattie infettive che colpiscono i bambini e che spesso sono scambiate per influenza. Per esempio la sesta malattia: interessa i primi due anni di vita, causa due-tre giorni di febbre senza altri sintomi particolari, a parte un eventuale calo di vivacità.

Quando la temperatura corporea torna normale, di solito in modo improvviso, compaiono sulla pelle le tipiche macchie che permettono il riconoscimento.

Un’altra infezione che può trarre in inganno è il morbillo, oggi per fortuna sempre meno frequente grazie alla vaccinazione.

Ha un tempo di incubazione molto più lungo dell’influenza (10-14 giorni rispetto ai 2-5 giorni di quest’ultima), e i primi segni (forte raffreddore, fastidio alla luce, febbre) orienterebbero in una direzione ben diversa se non fosse poi l’eruzione cutanea, inconfondibile, a svelare la malattia.

Lo stesso dicasi per la varicella e la rosolia, che spesso, nelle prime ore, prima del tipico esantema, mimano una sindrome influenzale.

Anche nell’adulto ci si può sbagliare

Oltre alla famiglia di virus parainfluenzali, che inducono un quadro molto simile a quello dell’influenza, ci sono poi numerosi microrganismi che possono ostacolare o confondere la diagnosi.

Spetta al medico formularla, ma giova ricordare che un’accurata segnalazione dei sintomi e della propria “storia” delle ultime ore (per esempio contatto con altri individui affetti) è un supporto di particolare utilità, soprattutto nei casi in cui potrebbe essere oggettivamente difficile capire se si tratta o no di influenza soltanto sulla base dei sintomi.

Più difficile è differenziare dall’influenza un’infezione da citomegalovirus. È un virus erpetico molto diffuso e pericoloso essenzialmente nella donna in gravidanza non immune e negli individui immunodepressi.

Nella maggior parte dei casi l'infezione decorre inosservata ma, quando si accompagna a sintomi, determina stanchezza, malessere, febbre, ingrossamento delle ghiandole linfatiche e talvolta mal di gola.

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Sette trucchi per scansare l'influenza

  • Influenza aria aperta

    Esci di più all'aria aperta

    La leggenda secondo cui in inverno è meglio stare il più possibile al chiuso è falsa: negli ambienti ristretti, soprattutto se molto riscaldati, è più probabile ritrovarsi a stretto contatto con qualcuno che ha già preso l’influenza, e passarvi il virus. Stare all’aria aperta, soprattutto facendo delle passeggiate, riduce il rischio contagio e fa bene alla salute in generale.

  • Influenza stress

    Tieni alla larga lo stress

    Ritagliarsi momenti per rilassarsi un po' fa bene alla psiche, ma soprattutto rinforza le difese immunitarie. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che se l’organismo è stressato, i virus dell’influenza hanno maggiori probabilità di infettare e replicarsi. Quale tecnica adottare? Quella che piace di più, a seconda dei gusti: lo yoga, la ginnastica, leggere un libro, un massaggio, fare una passeggiata. L’importante è tenere alla larga lo stress. E assieme a lui, i virus influenzali.

  • Influenza lavarsi le mani

    Lava le mani appena puoi

    Le mani sono il mezzo preferito dai virus del raffreddore e dell’influenza per diffondersi. Senza che ce ne accorgiamo, stringiamo le mani di qualcuno, apriamo una porta, ci appoggiamo a una sedia. Se qualcuno prima di noi ha toccato la stessa superficie ed è influenzato il gioco è fatto. Lavarsi le mani spesso e con accuratezza evita il diffondersi dei virus e riduce il rischio di ammalarsi.

  • Influenza sonno

    Chi dorme bene non piglia… l’influenza

    Una notte in bianco non è un dramma. Ma se la mancanza di sonno dura per più giorni il nostro sistema immunitario comincia a perdere colpi. In questa stagione è opportuno dormire almeno sette ore per notte, così da dare il tempo all’organismo di rigenerarsi dalle fatiche della giornata ed essere in grado di fronteggiare con successo i germi responsabili dei malanni invernali.

  • Influenza dieta

    Mangia in modo sano

    L’influenza si previene anche a tavola. Frutta e verdura di stagione sono fonti preziose di vitamine antiossidanti e sali minerali essenziali al buon funzionamento delle difese naturali dell’organismo. Legumi e cereali sono invece un ottimo rifornimento di proteine, anch’esse importanti perché alcuni aminoacidi contribuiscono alla sintesi degli anticorpi. In questa stagione è bene non sottovalutare anche la quota di carboidrati, pasta e pane per intenderci. Un po’ di calorie in più aiutano infatti l’organismo a rinforzare le sue difese naturali.

  • Influenza sport

    Fai attività fisica regolare

    È ormai dimostrato in diversi studi: un’attività fisica moderata, ma regolare, abbassa il rischio di buscarsi l’influenza. Una ricerca pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, per esempio, ha scoperto che chi è fisicamente attivo almeno cinque giorni alla settimana ha una probabilità di prendere l’influenza e il raffreddore quasi dimezzata rispetto a chi lo è soltanto una volta alla settimana.

  • Influenza virus occhi

    Tieni giù le mani

    Spesso non ci si fa caso, ma tendiamo con una certa frequenza a portare le mani al viso. Siccome le tre principali vie d’accesso dei virus nel nostro organismo sono il naso, gli occhi e la bocca, è altamente sconsigliabile toccare queste parti del corpo senza prima aver lavato accuratamente le mani. Il problema è che a volte lo si fa senza accorgersi. Basta sforzarsi di dedicare un po’ di attenzione ai proprio movimenti involontari per ridurre parecchio il rischio di contagio.


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