Gomito del tennista

Infiammazione dei tendini che legano l'omero al gomito.

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Gomito del tennista: cause e terapie

Che cos’è

Con il termine gomito del tennista si identifica un'infiammazione dei tendini che legano l'omero al gomito. Non di rado si accompagna a una parziale lacerazione di uno o più tendini. Il nome medico è epicondilite omerale.

Cause

All'origine della malattia ci sono ripetute microlesioni dei tendini dovute a una eccessiva sollecitazione dell'articolazione.

Per quanto debba il suo nome al fatto che ne soffre spesso chi gioca a tennis, questo disturbo può colpire chiunque sia costretto a tenere le braccia nella stessa posizione per lungo tempo (dattilografi, pianisti, tastieristi) o svolga attività che comportano ripetitive torsioni del polso.

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Sintomi comuni

Il sintomo principale è il dolore sul lato esterno del gomito, che all'inizio si manifesta quando si preme sulla zona oppure quando si afferra un oggetto poiché è scatenato soprattutto dall'uso combinato dei muscoli della mano, del polso e del gomito.

Se la malattia è legata al lavoro, il dolore è solitamente maggiore alla sera.

Complicazioni

Se non viene curato e persistono le cause che lo hanno provocato il dolore tende a diventare progressivamente più intenso, fino a causare una notevole riduzione della capacità di utilizzare il braccio.

Le cure

Per eliminare l'infiammazione e il dolore è necessario limitare o eliminare temporaneamente l'attività che può avere causato il danno. E fare ricorso a farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans).

I più usati oer questo disturbo sono gli antinfiammatori per uso esterno: in farmaci ne esistono diversi, l'importante è che il farmaco sia bene assorbito e sia efficace. Per esempio quelli a base di ibuprofene sale di lisina al 10% garantiscono un buon livello di assorbimento riducendo in questo modo il rischio di effetti collaterali.

Applicati esternamente, questi FANS non arrivano, se non in piccole quantità, a livello della circolazione sanguigna e quindi rimangono in concentrazioni elevate sul sito infiammato e dolorante.

Se questo intervento non risulta risolutivo, si possono effettuare infiltrazioni di cortisone o acido ialuronico nella sede del dolore. Solo nei casi più gravi è indicata la terapia chirurgica.

È abbastanza frequente che il disturbo si ripresenti. Pertanto è opportuno eseguire regolarmente la ginnastica che può essere suggerita dal fisioterapista e fare attenzione a riscaldare i muscoli del braccio prima di ogni impegno sportivo.

Quando consultare il medico

Dato che la malattia tende a cronicizzare e aggravarsi col tempo è bene rivolgersi al medico alla prima comparsa di dolore.

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