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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Ernia

Ernia lombare e lavoro da estetista

Una mia parente (16 anni) ha avuto un ernia lombare; facendo l'estetista ed eseguendo masaggi (livello scolastico) ho paura che ne risenta. La mia domanda è: può continuare a fare massaggi? Se sì, c'è qualche accorgimento particolare da mettere in atto?

Il tratto lombare e quello cervicale costituiscono le parti più mobili della colonna vertebrale. In particolare sovraccarico ponderale, debolezza dei muscoli lombari, posture errate si ripercuotono a livello del rachide lombare rendono particolarmente vulnerabile questo tratto di schiena. Per contrastare tali problematiche occorre innanzi tutto eseguire una fisioterapia posturale con lo scopo di ripristinare i movimenti corretti della colonna. A seguire,importantissimo, il rinforzo muscolare (normalmente di addominali e glutei) e il controllo del peso. Nello svolgimento di un'attività che coinvolge la colonna vertebrale è molto utile apprendere delle strategie appropriate che limitino al minimo le sollecitazioni sulla schiena. Tali insegnamenti vengono dati dal fisioterapista insieme ad esercizi importanti da continuare a fare presso il proprio domicilio per mantenere a lungo termine il buon esito della terapia effettuata.

Come tenere sotto controllo un'ernia cervicale

Come posso controllare un'ernia cervicale?

L'ernia, cervicale, dorsale o lombare che sia, è sempre il risultato di una sollecitazione importante del sistema muscolo-fasciale. Quest'ultimo, se si irrigidisce, comprime la struttura ossea e insieme a essa anche i dischi intervertebrali dando origine a protusioni o ernie. Per controllare un'ernia cervicale è quindi fondamentale mantenere mobile ed elastico questo sistema nel modo più globale possibile attraverso lo strecthing abbinato a uno sport a corpo libero eseguito con costanza nel tempo.

Tai chi con l'ernia

Chi ha tre ernie alla schiena può fare tai chi?

L'ernia, se non sollecita il sistema nervoso, solitamente non compromette il movimento. La sua presenza tuttavia indica una rigidità o uno squilibrio del sistema muscolare ed è quindi assolutamente necessario provvedere al ripristino dello stesso con una ginnastica mirata insegnata dal fisioterapista. Il tai chi potrebbe essere una ginnastica di mantenimento fatta dopo quella mirata.

Ernia lombare: quando intervenire

A mio figlio 29enne è stata diagnosticata una grossa ernia lombare esposta. Dopo vari trattamenti con cortisone, antinfiammatori e cerotto trandermico la fase acuta è passata, ma persiste il senso di bruciore, addormentamento e sensazione spugnosa dell'arto. Il neurochirurgo non ritiene opportuno l'intervento e gli ha sospeso tutti i farmaci dicendogli che deve camminare, ma lui non riesce a stare in piedi per molto tempo. Meglio farlo valutare da un altro neurologo o potrebbe essergli utile anche la valutazione di un osteopata?

La compressione del nervo da parte di un ernia provoca dolore intorpidimento e assenza della funzione. Prima di intervenire chirurgicamente si fanno tentativi con farmaci antinfiammatori e con una fisioterapia posturale mirata caso per caso. Se al termine di questo programma non si riesce a debellare né la sintomatologia né la funzione diventa necessario rifare la visita dal neurochirurgo. Solo questo specialista a fronte di esame clinico e strumentale potrà decidere come procedere per risolvere il problema.

Ernie lomboscrali, a chi rivolgersi e quale sport

Sono un uomo di 38 anni e da fine dicembre 2012 sono afflitto da intensi dolori al mattino al risveglio alla gamba sinistra. Il dolore si manifesta in particolare sulla coscia frontale e laterale fin giù sulla pianta del piedeche tende a scomparire di giorno per poi ripresentarsi dopo aver riposato un po'. Dalla Rmn sono risultate due ernie L4-L5 ed L5-S1 nel contesto di dischi disidratati. A chi dovrei rivolgermi in base al referto, al neurologo, al fisiatra o al neurochirurgo? Da un anno circa ho abbandonato il nuoto per il tennis. Questo può aver contribuito al manifestarsi delle ernie?

I'esito della Rmn andrebbe fatto valutare in primis dall'ortopedico possibilmente specializzato in colonna vertebrale in questo caso specifico. Questo specialista è in grado di formulare una diagnosi grazie alle informazioni che ricava dagli esami strumentali uniti a un'anamnesi e una visita clinica del paziente. Una volta definita la diagnosi è possibile fare un programma terapeutico in grado di risolvere il problema. Se lo specialista ritiene necessario può consigliare un ulteriore visita da un'altro specialista al fine di meglio definire e risolvere il problema che gli e' stato sottoposto. In presenza di ernie o protusioni lo sport per eccellenza è sicuramente il nuoto, abbinato a esercizi di stretching.

Boccalandro

Elena Boccalandro

Terapista della Riabilitazione, Dottore in Osteopatia

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