Pubblicità

Dieta dissociata

Sono state elaborate diverse versioni di dieta dissociata. Nella forma più classica è vietato associare nello stesso pasto proteine e carboidrati.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
Dieta dissociata dimagrire

Che cos'è

Il principio chiave su cui si basa la dieta dissociata è separare (dissociare) nel tempo l'assunzione di alimenti differenti, suddivisi a grandi linee in due gruppi in base alle loro caratteristiche nutritive.

Una delle regole fondamentali è non consumare durante lo stesso pasto carboidrati e proteine. Indipendentemente dalla quantità di calorie assunte, tenere separati questi alimenti a tavola, o nel corso della giornata, potrebbe favorire la perdita di peso.

La dieta dissociata fu proposta per la prima volta nel 1911 da William Howard Hay, un medico statunitense che la sperimentò su se stesso.

Per chi è

La scelta di seguire una dieta dissociata può essere dettata dal desiderio di dimagrire e depurare l'organismo.

Secondo i suoi sostenitori questi risultati sono conseguibili separando a tavola gli alimenti poco compatibili dal punto di vista dell'assorbimento nello stomaco e nell'intestino.

Le proteine, infatti, richiedono un ambiente acido per essere digerite (pH basso), mentre i carboidrati necessitano di un ambiente basico (pH alto).

Associarli nello stesso pasto rallenterebbe il processo digestivo provocando gonfiore, fermentazione intestinale e aumento di peso.

Pubblicità

Che cosa prevede

Sono state elaborate diverse versioni di dieta dissociata. Nella forma più classica è vietato associare nello stesso pasto alimenti del primo gruppo con alimenti del secondo gruppo.

  • Primo gruppo: carne, pesce, legumi, latte e tutte le proteine in genere, agrumi, melone, pomodori bolliti, frutti con il nocciolo, mirtilli.
  • Secondo gruppo: pane, pasta, riso, patate e tutti i carboidrati semplici e complessi, cereali, dolci, frutta cotta, frutta secca, fichi, datteri, miele, marmellata, farina di mais.

Verdura e frutta possono essere assunti in grandi quantità, l'introito di grassi invece andrebbero limitato.

È fondamentale far trascorrere almeno quattro ore tra i pasti a base di cibi che non devono essere associati.

La dieta può essere organizzata anche su base settimanale: un giorno si mangiano solo proteine, il successivo solo carboidrati e così via.

Benefici e rischi

I benefici della dieta dissociata sono controversi. Non è stato dimostrato che la perdita di peso dipenda dal modo in cui vengono associati gli alimenti e non dalla quantità totale di calorie assunte quotidianamente. La monotonia della dieta dissociata potrebbe comunque incentivare un minor introito di cibo.

Dal punto di vista dei rischi non è stato stabilito se sia opportuno fornire nella stessa giornata tutti i nutrienti di cui il corpo ha bisogno o sia sufficiente coprire il fabbisogno in un arco di tempo più ampio, per esempio una settimana.

Da un punto di vista pratico, la dieta dissociata può essere difficile da seguire. È comunque importante trovare una collocazione per tutti i gruppi alimentari all'interno della giornata in modo da mantenere un equilibrio nutrizionale abbinato a un corretto stile di vita.

A cura della redazione

CHIEDI ALL'ESPERTO

Hai bisogno di un consiglio? Un team di esperti è a tua disposizione per consulti online gratuiti e anonimi. Chiedi ai nostri esperti per avere risposte sulla tua salute. Le domande saranno pubblicate in forma anonima. Per inviare le tue domande registrati o effettua il login qui .

Pgatti Patrizia Maria Gatti
Specialista in Scienza dell’Alimentazione

CONSULTA IL TEAM DI ESPERTI

VIDEO

Multivitaminici o integratori con una sola vitamina: quale scegliere?

Integratori multivitaminici

Scopri come orientarti nel mondo degli integratori vitaminici.

LEGGI TUTTO
Fotogallery

A cosa servono le vitamine

  • Fotolia 45581482 s

    Vitamina A

    Fondamentale per la vista, una sua eventuale carenza comporterebbe problemi agli occhi. Ma non solo: è anche un potente antiossidante ed è dotata di proprietà antinfiammatorie. Secondo una ricerca pubblicata su Neuroscience, la vitamina A sembra essere coinvolta anche nei processi cerebrali di apprendimento e memoria, dal momento che agisce su alcune cellule dell’ippocampo deputate a queste funzioni.

  • Fotolia 47832258 s

    Vitamine del gruppo B

    L’unione fa la forza: se prese tutte assieme, le vitamine del gruppo B danno una grossa mano soprattutto agli studenti. Oltre a partecipare alle reazioni a cui vanno incontro i nutrienti per essere trasformati in energia, infatti, sono coinvolte a vari livelli nei processi cognitivi, come l’apprendimento, la memoria e la capacità di concentrazione.

  • Fotolia 46625196 s

    Vitamina B9 (acido folico)

    È la vitamina delle future mamme: se è in arrivo un bebè è importante che la donna assuma un integratore a base di acido folico, per prevenire la spina bifida nel figlio. Oltre a ciò, l’acido folico lavora in stretta collaborazione con la vitamina B12 nella formazione dei globuli rossi e nella funzionalità del ferro.

  • Fotolia 46150097 s

    Vitamina C

    Nota soprattutto per le sue proprietà di rinforzo del sistema immunitario, preziosa quindi durante il periodo dei malanni invernali, la vitamina C esercita anche un’azione positiva sulla sintesi di collagene, quindi è in grado di irrobustire i vasi sanguigni, favorire la guarigione delle ferite e delle fratture ossee e mantenere sani i denti e le gengive.

  • Fotolia 52142184 s

    Vitamina D

    Essenziale per le ossa e i denti, la vitamina D interviene anche nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo, regolandone l'assorbimento intestinale. È prodotta dalla pelle soltanto se esposta alla luce del sole.

  • Fotolia 52034984 s

    Vitamina E

    È un potentissimo antiossidante, quindi protegge i vari tessuti (compresa la pelle) dai danni provocati dai radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento cellulare. Svolge un ruolo importante anche nel rinforzare il sistema immunitario.

  • Fotolia 47387129 s

    Vitamina H (biotina)

    Svolge un ruolo importante nel funzionamento del midollo osseo e nella salute della pelle e soprattutto dei capelli. In più contribuisce alla formazione degli acidi grassi e facilita il metabolismo degli aminoacidi e dei carboidrati.

  • Fotolia 28349527 s

    Vitamina K

    Nota anche vitamina antiemorragica, nel senso che la vitamina K è coinvolta nella coagulazione del sangue: è infatti indispensabile per la normale produzione, a livello del fegato, dei fattori della coagulazione.

  • Fotolia 47508934 s

    Vitamina P (niacina)

    Coinvolta nella regolazione del sistema nervoso (sembra svolgere un ruolo nel controllo dell’ansia) e nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine. La sua azione più nota è quella di prevenzione nei confronti della pellagra, una malattia legata alla sua carenza un tempo molto diffusa.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI DIETA
Torna su