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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Diarrea cronica"

Saranno circa 8/9 mesi che mi capita di svegliarmi al mattino con dei crampi abbastanza fastidiosi susseguiti da feci molli oppure diarrea, magari vado 3 4 volte in bagno nel giro di poco e poi tutto a posto fino al giorno dopo. Ho notato che i sintomi peggiorano quando mangio magari alcuni tipi di frutta e verdura soprattuto pomodoro, prugne, mirtilli, spinaci. In questo periodo inoltre ho avuto anche un problema di vescica iperattiva che è migliorato tanto con l'assunzione di tolterodina. È oltre a questo ho spesso anche problemi di ansia che peggiorano ulteriormente la situazione. La mia domanda è quali esami potrei eseguire per capire quale sia il problema.

La diarrea che dura da oltre un mese prende il nome di diarrea cronica. Le cause della cronicità delle alterazioni dell'alvo non sono quasi mai legate a cause propriamente infettive, per cui una valutazione di patologie che possano comportare la diarrea come manifestazione clinica è obbligatorio. Le disfunzioni tiroidee, la malattia celiaca e le alterazioni della flora batterica intestinale sono le tre principali cause della sintomatologia che lei riferisce. Utile inoltre indagare anche l'infiammazione intestinale mediante il dosaggio di VES, PCR, calprotectina fecale così da escludere eventualmente anche questo tipo di problema. Ovviamente il tutto deve essere effettuato sotto la guida di un gastroenterologo e non con il "fai da te", in quanto la diarrea cronica è una condizione clinica che va curata o comunque indagata. Spesso e volentieri questi disturbi sono espressione di colon irritabile, soprattutto nelle giovani donne o in chi ha disturbi di ansia, per cui l'approccio terapeutico potrà essere basato su due concetti diversi: nel caso in cui si trovasse la causa della diarrea le cure saranno rivolte a risolvere tale problema, nel caso in cui fossimo nell'ambito del colon irritabile le cure saranno mirate a gestire i sintomi (tale condizione clinica tende a scemare con gli anni). Se i risultati di tutti gli esami che le prescriveranno risultassero negativi e le cure non fossero efficaci, consideri che (solo in quel caso) si potrà porre l'indicazione all'esecuzione della colonscopia come ulteriore approfondimento diagnostico. Tutto quello che ho scritto è riferito all'approccio in generale alla diarrea cronica però il tutto deve essere adattato al caso specifico; non sapendo eventuali malattie, terapie assunte, familiarità per qualche patologia è difficile consigliarle specificatamente una cosa piuttosto che l'altra.


Ha risposto Petruzzellis Carlo

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Carlo Petruzzellis

Gastroenterologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2005 presso l’Università degli Studi di Messina.

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