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Diabete: come perdere peso

Il sovrappeso è associato alla comparsa del diabete e delle sue complicazioni. Ecco come perdere peso anche quando si è già alle prese con la malattia.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti

Il sovrappeso è associato alla comparsa del diabete e delle sue complicazioni. Ecco come perdere peso anche quando si è già alle prese con la malattia.

Quando si convive con il diabete l'organismo non produce o non utilizza correttamente l'insulina, l'ormone che controlla la glicemia, cioè i livelli di zuccheri nel sangue.

Questa condizione è strettamente associata al peso, tanto che al momento della diagnosi di diabete di tipo 2 moltissimi pazienti sono in sovrappeso.

Non solo, recuperare la forma fisica perduta può aiutare a prevenire la comparsa della malattia. Ma c'è di più: perdere peso può ridurre anche il rischio di ritrovarsi alle prese con le sue possibili complicazioni.

Piccoli risultati per grandi benefici

Per gestire la situazione non è sempre necessario dimagrire molto: perdere anche pochi chili aiuta sia a tenere sotto controllo la glicemia sia ad abbassare il rischio di altri problemi di salute.

Tuttavia, per quanto i chili da perdere possano essere pochi è sempre bene mettersi a dieta solo dopo averne parlato con il proprio medico, evitando il fai da te.

Infatti garantirsi un'alimentazione appropriata è fondamentale per evitare pericolose variazioni dei livelli di zuccheri nel sangue, anche quando si sta seguendo una terapia a base di farmaci ipoglicemizzanti o di insulina.

I principi generali

Nemmeno per chi ha il diabete esistono cibi proibiti in assoluto: il consumo di zuccheri semplici (come il comune zucchero da tavola e quelli presenti in dolci e dolciumi) e quello di grassi saturi (più abbondanti negli alimenti di origine animale) devono essere limitati, ma in linea generale è possibile mangiare un po' di tutto, purché nelle giuste proporzioni.

Questo principio vale anche per gli alimenti ricchi di carboidrati (come il pane e la pasta), la cui assunzione deve però essere accuratamente calibrata, soprattutto quando si è in terapia con l'insulina.

Quelli integrali – ricchi di fibre che aiutano a tenere sotto controllo la glicemia – sono da preferire a quelli raffinati; il loro consumo deve essere inserito all'interno di un'alimentazione ricca di verdure, altre preziose fonti di fibra alimentare.

Per quanto riguarda invece gli alimenti ricchi di proteine, alle carni rosse e a quelle lavorate è meglio preferire le carni bianche (come il pollo e il tacchino, da cucinare senza la pelle), il pesce e i legumi.

Infine, meglio consumare latte e latticini a basso contenuto di grassi, preferire i condimenti di origine vegetale e limitare il più possibile il consumo di alcolici e quello di sale.

La dieta da seguire è quindi molto simile all'alimentazione consigliata per proteggere la salute anche quando non si soffre di diabete. Se però si vuole dimagrire deve essere ipocalorica, cioè apportare meno calorie di quante se ne consumano durante la giornata. Solo in questo modo, infatti, è possibile smaltire i chili di troppo.

Anche da questo punto di vista è consigliabile evitare il fai da te. Infatti, grazie all'aiuto di un esperto si potrà capire non solo di quanto ridurre le porzioni, ma anche come gestire, di conseguenza, l'eventuale assunzione di farmaci per evitare pericolose variazioni della glicemia.

Più attivi contro il diabete

La lotta contro il sovrappeso non passa però solo dall'alimentazione, e per consumare più energie di quante se ne ingeriscono è possibile fare affidamento su un'altra importante alleata: l'attività fisica.

Il consiglio base per chi vuole mantenersi in salute è praticare almeno 30 minuti di attività fisica almeno 5 volte alla settimana, ma per perdere peso potrebbe essere necessario qualche sforzo in più.

Anche in questo caso l'approccio migliore è affidarsi ai consigli del proprio medico, che saprà anche come conciliare l'esercizio con le misurazioni della glicemia e l'eventuale assunzione di insulina.

Silvia Soligon

CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
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