Colesterolo alto: di chi è la colpa?

Può dipendere da molti fattori, da quello genetico agli stili di vita.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti
Colesterolo alto cause

I livelli di colesterolo nel sangue sono influenzati da molteplici fattori. Alcuni, come quello genetico, non sono modificabili. Ma su altri molto si può fare. Ecco i principali nemici.

La prima causa dell'ipercolesterelemia da cui conviene partire è anche quella su cui purtroppo, non abbiamo alcun potere: la predisposizione genetica.

Quando è scritto nei geni

I meccanismi di produzione e metabolismo del colesterolo sono determinati fin dalla nascita, e la sintesi endogena di colesterolo può essere maggiore del dovuto, in modo più o meno marcato.

Ma non facciamocene uno scudo: non vale per tutti. La predisposizione genetica viene individuata presto poiché, in questi casi, i livelli del lipide nel sangue risultano elevati già in giovane età.

E chi ha famigliarità per ipercolesterolemia dovrebbe prestare ancor più attenzione alle norme dietetiche e di stile di vita.

Cibo: causa ma anche duttile arma

Sebbene sia causa di ipercolesterolemia in una percentuale relativa di casi (mediamente intorno al 15 per cento), l’alimentazione risulta un’arma molto utile nel mantenere i livelli di colesterolo sotto controllo.

Modificando in modo corretto la propria dieta si può ridurre il colesterolo circolante finanche del 30 per cento.

Come? Evitando di mettere in tavola i cibi ricchi di colesterolo e quelli contenenti grassi saturi e idrogenati e prestando attenzione alle calorie in eccesso.

Trasformiamo la nostra dieta in modo che sia sana ed equilibrata: povera di zuccheri, ricca di acidi grassi insaturi e basata su pesce, legumi, cereali integrali, carni bianche, verdura a volontà e frutta.

Sedentarietà

insieme con l’alimentazione errata, anche la sedentarietà gioca un ruolo importante nell’innalzamento dei livelli di colesterolo, specie di quello cattivo.

Come mai è presto detto: una regolare attività fisica di tipo aerobico è in grado di aumentare la colesterolemia HDL, ovvero la quantità di colesterolo buono.

Se viene a mancare, oltre a immagazzinare maggiormente i grassi poiché non vengono bruciati coem energia per i muscoli, il rapporto tra colesterolo buono e cattivo si sbilancerà a favore di quest’ultimo.

Muoversi con regolarità aiuta inoltre a eliminare eventuale sovrappeso e, non ultimo, è un ottimo anti stress.

Previene pertanto le impennate dei livelli di colesterolo indotte dai tipici ormoni dello stress: adrenalina, noradrenalina e cortisolo.

Squilibri ormonali

Altri imputati, nell’innalzamento del colesterolo, sono gli ormoni. O meglio un loro non corretto equilibio.

A partire da quelli della tiroide: una ridotta attività della ghiandola (ipotiroidismo), abbastanza comune specie nelle donne, significa diminuita produzione di ormoni che controllano la regolazione delle lipoproteine. Con aumento della colesterolemia.

Ma se le donne sono maggiormente minacciate da bassi livelli di ormoni tiroidei, sono d’altro canto protette dagli estrogeni, i quali hanno un’azione positiva sulla colesterolemia poiché tendono a innalzare la frazione HDL e a diminuire quella LDL.

Gli ometti devono invece fare attenzione agli androgeni: essi aumentano il colesterolo, e in particolare quello cattivo (LDL).

Per questo motivo il rischio di ipercolesterolemia è maggiore nell'uomo. Ma attenzione: dopo la menopausa anche le donne perdono il vantaggio poiché viene loro a mancare l’aiuto degli estrogeni.

Diabete non curato

Ultima, ma non per importanza, la presenza di diabete. Soprattutto se non è ben curata, la malattia si accompagna a ipercolesterolemia poiché aumenta la mobilizzazione dei lipidi e, di conseguenza, di colesterolo nel sangue.

Susanna Trave

CHIEDI ALL'ESPERTO

Hai bisogno di un consiglio? Un team di esperti è a tua disposizione per consulti online gratuiti e anonimi. Chiedi ai nostri esperti per avere risposte sulla tua salute. Le domande saranno pubblicate in forma anonima. Per inviare le tue domande registrati o effettua il login qui .

Panciroli Claudio Panciroli
Cardiologo

CONSULTA IL TEAM DI ESPERTI

CONSULTA IL DOSSIER "CUORE"
VIDEO

Colesterolo: quanto conta la dieta?

Colesterolo

Quello che introduciamo con gli alimenti è importante, ma...

LEGGI TUTTO
Fotogallery

Sette segreti per mantenere il cuore in salute

  • Sovrappeso

    Mangiare sano e combattere il sovrappeso

    Evitare cibi troppo grassi, zuccheri e cereali raffinati, si sa, non può che far bene a tutto l’apparato cardiovascolare. Tra i tanti alimenti particolarmente utili per la salute del cuore bisogna ricordare l’olio d’oliva, la soia, il pesce azzurro, i pomodori e le noci.

  • Sport

    Tanti i benefici dello sport

    L’attività fisica è un vero toccasana per tutto l’organismo, a patto che non manchi la costanza. Per il cuore meglio quella aerobica, calibrando la frequenza e l’intensità in base alla proprie caratteristiche e condizioni fisiche. I vantaggi sono innumerevoli perché lo sport aiuta a combattere i grandi nemici del cuore: ipertensione, sovrappeso e stress.

  • Stress

    Al bando lo stress

    Essere costantemente sotto pressione causa un lavoro extra per il cuore, innesca infatti la produzione di adrenalina, che a sua volta aumenta il ritmo cardiaco e la pressione sanguigna. Attenzione quindi: se lo stress si prolunga a lungo, tanto da diventare cronico, l’azione dell’adrenalina può causare uno stato di sofferenza cardiaca.

  • Fumo

    No smoking

    Il fumo di sigaretta non fa male solo ai polmoni, ma anche al cuore e a tutto il sistema cardiovascolare. I suoi effetti deleteri vanno dall’accelerazione del battito cardiaco all’aumento della pressione, fino al restringimento delle arterie e alla maggiore probabilità che si formino pericolosi coaguli.

  • Colesterolo

    Abbassare il colesterolo, ma solo quello cattivo

    Buono o cattivo? Questo è il problema. Se il primo (l’HDL) è importante per il buon funzionamento dell’organismo, il secondo (l’LDL) è invece uno dei fattori di rischio più importanti per le malattie cardiache. Si può cercare di tenerlo sotto controllo con uno stile di vita sano, ma se i valori sono troppo elevati e non scendono si può ricorrere ad alcuni farmaci, come per esempio le statine.

  • Pressione

    Misurare la pressione

    La pressione sanguigna è la “forza” con cui il sangue viene immesso in circolo dal cuore: se è troppo alta, il cuore si affatica, aumenta di dimensioni ed è più a rischio di aterosclerosi.

  • Disturbi sonno

    Attenzione ai disturbi del sonno

    Dormire poco o male incide sicuramente sulla qualità di vita. Alcuni studi hanno dimostrato che insonnia e apnee notturne sono deleterie anche per il cuore, in quanto aumentano il rischio di scompenso cardiaco e ipertensione.


CONSULTA L’ARCHIVIO DI DISTURBI E PATOLOGIE
Torna su