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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Cellulite nelle magre"

Ho un problema che non so come risolvere: ho 18 anni, sono piuttosto magra (peso 43 kg per una altezza di 1,60) sono sportiva e mangio un po'di tutto. Eppure ho la cellulite sui glutei e sulla parte alta delle cosce…. Come è possibile? E che cosa dovrei evitare nella mia alimentazione?

La cellulite è un problema molto comune anche nelle donne magre specie nelle giovani e, in generale, si tratta di accumuli di cellule adipose (cellule del tessuto grasso) che sono “immerse” in una quantità eccessiva di liquido. Si evidenzia all'esterno poichè la pelle prende il caratteristico aspetto “a buccia d'arancia” e si può manifestare anche con rossore e dolore. È una condizione legata soprattutto ai cambiamenti ormonali femminili. In generale, la cellulite interessa cosce, caviglie, glutei, braccia e spalle. Per rimediare è necessario, prima di tutto, uno stile di vita sano, con attività fisica regolare e una dieta ricca di fibre, frutta e vegetali. Sono da evitare, invece, gli alimenti troppo ricchi di grassi: i salumi, gli insaccati e i condimenti di origine animale (burro, strutto, creme a base di uova, panna, mascarpone), formaggi grassi e fermentati. È molto importante anche bere molta acqua (almeno 2 litri distribuiti in tutto l’arco della giornata e specie durante l'attività fisica). Per interrompere la monotonia dell’acqua si possono aggiungere degli infusi drenanti, come quelli a base di tarassaco, ananas e meliloto. Per tutti gli altri trattamenti che possono migliorare la microcircolazione (compresse, gel, massaggi, calze elastiche, trattamenti chirurgici) è sempre bene chiedere il parere del proprio medico.


Ha risposto Gatti Patrizia Maria

Pgatti

Patrizia Maria Gatti

Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano si è Specializzata in Scienza dell’alimentazione (indirizzo dietetico) presso il medesimo Ateneo nel 1986. Nel 1994 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica e la Specializzazione in Biochimica Clinica (indirizzo diagnostico) nel 1997

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