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Celiachia e diabete: che relazione c’è?

Secondo alcune ricerche, chi soffre di diabete mellito di tipo I ha un rischio elevato di soffrire anche di celiachia.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti

Secondo alcune ricerche, chi soffre di diabete mellito di tipo I ha un rischio elevato di soffrire anche di celiachia.

Che cos’hanno in comune

Entrambe sono malattie che coinvolgono il sistema immunitario. In tutti e due i casi, il sistema di difesa dell’organismo riconosce infatti come “estranei” alcuni componenti dell’organismo stesso e li distrugge. Nel caso del diabete si tratta delle cellule beta del pancreas che producono insulina, mentre nel caso della celiachia di alcune proteine fra cui la transglutaminasi intestinale.

Ma i “punti di contatto” tra le due patologie non sono finiti. Si è visto infatti che possono essere associate nello stesso individuo con una frequenza piuttosto elevata. Dati alla mano, il 5-7% dei diabetici è celiaco e a essere più a rischio è la fascia d’età pediatrica, cioè fino ai 16 anni.

«Queste informazioni ci fanno ipotizzare che esista una predisposizione genetica comune per queste due condizioni – interviene Marco Silano, Direttore del Reparto di alimentazione, nutrizione e salute dell’Istituto superiore di sanità. Anche se i geni coinvolti nella celiachia e nel diabete mellito di tipo 1 sono moltissimi, solo alcuni sono stati identificati e ancora meno sono quelli che sappiamo essere condivisi da entrambe le malattie».

Entrerebbero in gioco poi fattori ambientali che avrebbero un ruolo scatenante. Questi sono conosciuti chiaramente nella celiachia e si tratta del glutine, mentre non sono ancora noti per quanto riguarda il diabete.

La diagnosi

«Clinicamente è in genere il diabete a precedere la celiachia – dice Marco Silano, che è anche coordinatore del board scientifico dell’Associazione italiana celiachia. Va comunque detto che la celiachia può rimanere silente per decine di anni, mentre il diabete diventa subito clinicamente evidente. Proprio per questo, oggi gli specialisti consigliano, al momento della diagnosi di diabete mellito di tipo 1, di effettuare anche lo screening anticorpale per la celiachia e di ripeterlo una volta all’anno».

La cura

Per curare il diabete mellito di tipo 1, l’unica strategia possibile è l’insulina, che viene somministrata sottocute più volte al giorno, in base alle indicazioni del medico diabetologo. È importante poi avere un occhio di riguardo per l’alimentazione, in modo da evitare pericolosi picchi glicemici o episodi di ipoglicemia.

La dieta per il paziente diabetico deve essere bilanciata, con particolare attenzione all’apporto dei carboidrati e di grassi saturi. Per la celiachia invece, la cura è la dieta che deve escludere totalmente il glutine.

Insomma, due malattie con due diete diverse. E chi soffre di entrambe? Gli alimenti da utilizzare in questo caso non devono contenere glutine e devono garantire un basso apporto di zuccheri semplici e per contro avere un basso indice glicemico. Nel caso di pasta e pane, devono essere integrali, ma fatti con cereali senza glutine, quali riso, mais, sorgo, miglio, grano saraceno, amaranto, quinoa.

Cinzia Testa

Fotogallery

Glutine nascosto: i 5 alimenti insospettabili

  • Salsa di soia

    Salsa di soia

    La soia, di per sé, non contiene glutine, ed è quindi un alimento consentito ai celiaci. Lo stesso non vale però per la salsa di soia, tra i cui ingredienti possono esserci orzo o grano, utilizzati per la fermentazione della soia. I celiaci devono quindi fare attenzione a utilizzare solo le varianti “gluten-free” presenti in commercio e disponibili in alcuni ristoranti.

  • Cioccolato

    Cioccolato

    Se di buona qualità, il cioccolato non dovrebbe contenere glutine, ma è possibile che in alcuni casi tra gli ingredienti ci sia la farina di grano o di frumento. È quindi sempre opportuno controllare l’etichetta degli ingredienti, soprattutto se si tratta di prodotti a base di cioccolato che contengono al loro interno un ripieno.

  • Minestra

    Minestre e sughi pronti

    Per la preparazione industriale di questi prodotti viene spesso utilizzata la farina di mais o di frumento come addensante, in modo da renderli più cremosi. Attenzione quindi alla presenza o meno della dicitura “gluten free”.

  • Prosciutto

    Salumi

    Fatta eccezione per il prosciutto crudo, quasi tutti i salumi sono a rischio di contenere glutine, in particolare il prosciutto cotto. La contaminazione arriva principalmente da additivi utilizzati per la salagione.

  • Curry

    Curry

    Il curry in quanto tale è costituito unicamente da spezie ed è quindi da considerarsi sicuro per i celiaci. In alcuni casi vengono però aggiunti aromi, amidi o additivi: in questo caso diventa un alimento a rischio e può essere consumato solo nel caso sia presente la dicitura “senza glutine”.


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