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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Ereditarietà dell'infarto"

Mio padre e mio nonno sono morti di infarto prima dei 60 anni. So che queste malattie sono familiari e possono più facilmente colpire i figli maschi. Ho 30 anni, godo di buona salute e non sono preoccupato, ma vorrei sapere se è possibile mettersi al riparo da rischi futuri?

A 30 anni, per un maschio che è in buona salute e senza altri fattori di rischio non ci sono particolari problemi. Ovviamente, la familiarità cardiovascolare per IMA (infarto miocardico acuto) non si può cancellare e, per questo, chi è in una tale situazione deve essere ancora più attento di altri a mantenere uno stile di vita corretto. Quindi, per la propria tranquillità, si possono e si devono azzerare tutti gli altri fattori di rischio come il fumo, la sedentarietà, l'obesità, l'ipertensione, la dislipidemia e il diabete. Per i possibili problemi connessi alla familiarità è sufficiente fare tre volte alla settimana per almeno un' ora, attività fisica di tipo aerobico (nuoto, corsa leggera, bici). Inoltre, fino ai 50/60 anni è bene controllare la pressione ogni 4 mesi circa e sottoporsi a una vista cardiologia sporadicamente ogni 5 anni circa; sempre se, nel frattempo, non sono intervenuti sintomi o altri fattori di rischio. Dopo i 60 anni i controlli devono essere più ravvicinati. A tutte le età sono consigliabili esami del sangue annuali.


Ha risposto Panciroli Claudio

Panciroli

Claudio Panciroli

Cardiologo

Dal 1985 esercita la professione presso l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi, in USS Interdipartimentale di Emodinamica di cui è responsabile e in USC di Cardiologia e, privatamente, in ambulatorio.

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