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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Sublussazine dell'Atlante"

Gradirei sapere se è vero che la sublussazione dell'Atlante può provocare diversi disturbi e dolori anche di tipo neurologico e se l'intervento di un osteopata potrebbe essere utile.

L'Atlante o prima vertebra cervicale (C1) è un osso a forma di anello posizionato tra il cranio (attraverso l'osso occipitale) e l'Epistrofeo (seconda vertebra cervicale, C2). Il ruolo rivestito da C1 è particolarmente delicato e direi primario rispetto alla colonna vertebrale. L'Atlante attraverso la sua porzione posteriore è a stretto contatto con l'arteria vertebrale e con il nervo suboccipitale oltre che con tutta una serie di muscoli, legamenti e aponeurosi che compattano C1 sia al cranio che alla colonna vertebrale. La sublussazione dell'Atlante è determinata e mantenuta non dall'osso, ma dai tessuti circostanti: muscoli e legamenti. La sublussazione indica, dal punto di vista osteopatico, una limitazione di mobilità in una direzione dello spazio entro un range di mobilità fisiologico. Gli effetti che ne conseguono sono in sintesi: alterazione posturale a livello del rachide cervico-dorso-lombare; squilibri muscolari; compressioni neurologiche e vascolari alla base del cranio con possibili ripercussioni su tutto il sistema. Un malfunzionamento localizzato a questo livello può compromettere a lungo termine l'intero apparato muscoloscheletrico, il sistema vascolare e quello nervoso, creando disallineamenti e disfunzioni a livello di differenti distretti corporei. L'intervento osteopatico è a mio parere il più specifico poiché prende in considerazione anzitutto la risoluzione del problema primario e subito dopo si adopera per eliminare quei compensi che il corpo ha dovuto mettere in atto per rimanere il più a lungo possibile funzionale.


Ha risposto Boccalandro Elena

Boccalandro

Elena Boccalandro

Terapista della Riabilitazione, Dottore in Osteopatia

Diplomata in Terapia della Riabilitazione nell’anno 1993/94 e Dottore in Osteopatia dal 1999, è regolarmente iscritta al Registro Osteopati Italiani. Dal 1994 lavora in qualità di libera professionista.

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