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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Sintomi anginosi ed emogasanalisi"

Un paio di giorni fa mi sono recato al pronto soccorso a fare un controllo perché mi sono svegliato con un dolore al petto e leggermente anche al braccio sinistro, anche se è durato pochi minuti e poi è sparito. Mi è stato fatto un elettrocardiogramma, poi un'ecografia e infine emogasanalisi, quest'ultima fatta cinque ore dopo che s'è presentato il problema. È risultato tutto a posto anche se mi è stato consigliato di eseguire un'altra emogasanalisi altre cinque ore dopo, nel pomeriggio, che non ho potuto fare. Ora io sto bene, ma sono preoccupato. Che cosa poteva dire l’esame fatto nel pomeriggio? Perché se nell’immediato era negativo avrebbe dovuto essere ripetuto?

L'EGA (emogasanalisi) non si utilizza per la diagnosi di angina. I sintomi riferiti sono verosimilmente aspecifici e l'ecg fatto e la visita sono stati sufficienti per escludere un causa cardiaca. L'EGA si usa in sospette insufficienza respiratorie acute come l'embolia polmonare, ma non c'entra con i sintomi riferiti. Probabilmente sono stati eseguiti gli enzimi miocardici (come la troponina) che spesso si usano in due rilievi a distanza di 6 ore per escludere quasi con certenzza un evento coronarico. Quindi credo che volessero rifare l'esame degli enzimi miocardici e non un'EGA.


Ha risposto Panciroli Claudio

Panciroli

Claudio Panciroli

Cardiologo

Dal 1985 esercita la professione presso l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi, in USS Interdipartimentale di Emodinamica di cui è responsabile e in USC di Cardiologia e, privatamente, in ambulatorio.

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