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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Sindromi di Brugada e QT lungo"

Vorrei sapere qualcosa di più sulle malattie cardiache dei canali ionici (es. Brugada, QT lungo e altre): come potrebbero portare all'arresto cardiaco nei soggetti affetti e a che età? Inoltre se in una famiglia non ci sono mai stati casi di problemi al cuore è possibile che queste malattie genetiche compaiano nelle nuove generazioni anche se si fa una vita molto regolare, sport, alimentazione sana?

La sindrome di Brugada è una malattia genetica rara scoperta da anni (inizi anni '80 e casi sporadici anni prima) con alterazioni Ecg che in alcune derivazioni simulano un infarto. Solo all'inizio degli anni '90 è stata chiamata sindrome di Brugada, dal nome dei due fratelli aritmologi che l'hanno classificata. È un'alterazione dei canali del sodio e quindi della ripolarizzazione dell'Ecg senza documentate alterazioni anatomiche nella maggior parte dei soggetti. Analogo problema per la sindrome del QT lungo conosciuta però da più anni e codificata da ricercatori italiani. Ma queste sono notizie che al pubblico non servono sono troppo specialistiche. Il problema è la classificazione dei pazienti in tipo I o II e se ci sono stati eventi quali aritmie maligne o arresti cardiaci: questo fa la differenza e necessita di impianto di defibrillatore (ICD). Nelle cardiologie italiane ormai la sindrome è ben conosciuta e i pazienti sono sempre ben inquadrati ed eventualmente inviati in centri con maggiore esperienza. Se non ci sono mai stati casi in famiglia non è possibile che compaiono nelle nuove generazioni.


Ha risposto Panciroli Claudio

Panciroli

Claudio Panciroli

Cardiologo

Dal 1985 esercita la professione presso l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi, in USS Interdipartimentale di Emodinamica di cui è responsabile e in USC di Cardiologia e, privatamente, in ambulatorio.

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