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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Sensazione di estrema pienezza e gonfiore doloroso della pancia"

ho 45 anni, faccio attività sportiva regolarmente e sto molto attento all’alimentazione. La contatto per un grave disturbo gastrointestinale che mi affligge da oltre un anno che mi preclude addirittura le più semplici attività. Soffro di sensazione di estrema pienezza e gonfiore doloroso in tutta la zona della pancia, principalmente, e dello stomaco che si aggrava ogniqualvolta ingerisca un po’ di cibo. Riesco a trovare un minimo di sollievo soltanto digiunando. Ho attraversato un periodo, di un mese, nel quale le evacuazioni erano regolari e insolitamente morbide. Mai successo niente di simile nei miei 45 anni. Ora tutto è tornato alla normalità: evacuazioni difficili (estremamente dure) e rare (ogni 2/3 giorni); anche per la dieta povera. Ho effettuato una TAC addome con e senza contrasto, senza indizi su eventuali cause.

I disturbi che lei descrive predono il nome di dispepsia ipostenica. Questo termine, apparentemente complicato, in verità è l'espressione di un disturbo molto diffuso in Italia e nel 30% dei casi è legata all'infezione da Helicobacter pylori. In considerazione dell'età e della comparsa recente della dispepsia è corretto interrogarsi sui disturbi. L'alterazione dell'alvo che riferisce molto probabilmente è legato alla diminuzione del cibo introdotto, per cui non darei in questa fase molta importanza a tale sintomo. Ovviamente, nel caso in cui dovesse risolvere la dispepsia, ma persistesse la stipsi, andrebbe indagato anche questo sintomo così da capire il motivo della sua cronicizzazione. L'aver eseguito la TC addome le permette di escludere cause molto pericolose che causano la dispepsia però, per correttezza di informazione, sarebbe stato più opportuno iniziare le indagini da esami meno invasive (non si deve dimenticare che gli esami radiologici prevedono una nostra esposizione alle radiazioni). Infatti le avrei proposto di eseguire l'ecografia addome e degli esami di laboratorio di routine che facciano chiarezza sul suo stato di salute in generale. A mio avviso è opportuno eseguire una esofagogastroeduodenoscopia come approfondimento diagnostico e quindi effettuare una visita specialistica gastroenterologica così da permetterle di fare il punto della situazione sul suo quadro clinico e impostare una terapia mirata.


Ha risposto Petruzzellis Carlo

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Carlo Petruzzellis

Gastroenterologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2005 presso l’Università degli Studi di Messina.

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