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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Scintigrafia tiroidea durante allattamento"

Da 2 anni ho scoperto di avere dei noduli alla tiroide, ho fatto controllo ecografico dei più piccoli e ago aspirato per i più grossi e, dopo il parto avvenuto tre mesi fa, ho fatto il controllo annuale da cui è emerso un ipertiroidismo definito subclinico. Avendo eseguito una scintigrafia, per quanto tempo devo restare isolata e, soprattutto, non allattare il neonato?

La scintigrafia in allattamento andrebbe evitata poiché pone dei problemi gestionali relativamente importanti. Andrebbe comunque prelevato latte materno da tenere in frigorifero per sostituire alcune poppate. In ogni caso lo iodio 131, comunemente utilizzato per questa procedura, potrebbe rinvenirsi nel latte materno per molte settimane e passare al bambino, e l’allattamento va sospeso in modo definitivo. Stare distanti almeno due metri per almeno due giorni dai bambini può essere una buona precauzione; la distanza è l’elemento precauzionale più importante. Diverso potrebbe essere il discorso se sono stati usati altri traccianti radioattivi. I relativi consigli vengono comunque sempre dati dagli operatori della medicina nucleare dove viene effettuato l’esame. I farmaci per l’ipertiroidismo si possono usare durante l’allattamento.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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