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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Pulpite: come fa un dente "morto" a far così male?"

Circa una settimana fa è cominciato un dolore dentale lancinante che coinvolgeva tutta la mascella, fino all'orecchio. Il dentista mi ha diagnosticato una pulpite. Purtroppo non riuscivo ad aprire la bocca e quindi non ha potuto intervenire se non dopo una cura con antibiotico e antidolorifici. A quel punto ha aperto i canali del dente che non rispondeva al test di vitalità. Lo ha drenato, disinfettato e chiuso con medicazione. Ma gonfiore, dolore, impossibilità di aprire aprire la bocca restano. Se il dente era morto come mai mi fa ancora male tutta la parte? Perchè il gonfiore e il dolore continuano e quanto tempo occorre perchè si risolvano? Sarò costretta a estrarre il dente ormai devitalizzato?

La pulpite è una infiammazione acuta della polpa dentaria di tipo irreversibile che comporta sempre la rimozione della polpa stessa ossia la devitalizzazione del dente. È tipico della pulpite il dolore lancinante, spesso non ben localizzato a un dente specifico e irradiato all’orecchio, all’occhio, o in altre zone a seconda del dente interessato. In fase acuta la pulpite necessita di terapia antidolorifica sintomatica fintanto che il dentista non intervenga con la rimozione della polpa e sostituzione con materiale amorfo (devitalizzazione). Una La pulpite può evolvere nella necrosi della polpa, ossia nella morte dell’apparato vitale del dente (nervi, vasi, cellule) che può, a sua volta, determinare l’insorgenza di un ascesso oppure di un granuloma. Anche la necrosi della polpa può rendersi responsabile di dolori lancinanti, pulsanti, variamente irradiati. In questo caso la terapia di elezione è l’antibiotico fintanto che il dentista non intervenga nel rimuovere il tessuto pulpare necrotico, disinfettando i canali radicolari e chiudendo il tutto con materiale amorfo (terapia canalare di un dente necrotico). Mentre la devitalizzazione di una polpa infiammata (pulpite acuta) in genere risolve la sintomatologia dolorosa, la terapia canalare di una polpa necrotica può non risolvere immediatamente i dolori (che andranno scomparendo solo dopo alcuni giorni) per la presenza di uno stato infettivo che interessa anche i tessuti al di fuori del dente (osso, gengiva) e che solo con l’azione combinata della terapia canalare e dell’antibiotico andrà riducendosi ponendo le condizioni per una guarigione definitiva con scomparsa di tutti i segni (gonfiore, difficoltà ad aprire la bocca) e i sintomi (dolore spontaneo, dolore alla masticazione). Un dente ben devitalizzato ha la stessa aspettativa di vita di un dente sano e non necessita di essere estratto. Non sempre però è possibile effettuare dei trattamenti canalari completi per eventuali impedimenti anatomici che non permettono di rimuovere completamente la polpa dentaria infetta e di conseguenza non permettono la guarigione dello stato infiammatorio.


Ha risposto Pedone Maurizio

Pedone

Maurizio Pedone

Odontoiatra

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1985 con 110 e lode presso l’Università degli Studi di Firenze, consegue poi la specializzazione in Odontostomatologia e protesi dentale nel 1992 presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con il massimo dei voti. Dal 1985 al 1999 è Ufficiale Medico presso l'Aeronautica Militare.

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