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Polipi nasali: sintomi e terapie

La poliposi nasale è una patologia nascosta fino a quando la sintomatologia non diventa importante.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti

La poliposi nasale è una patologia nascosta fino a quando la sintomatologia non diventa importante.

La respirazione attraverso il naso ha la funzione di filtrare e “climatizzare” l’aria, regolando temperatura e umidità, per poi farla arrivare ai polmoni: un buon funzionamento del naso e delle sue strutture, le fosse nasali e i seni paranasali, sono quindi importanti per l’ottimale funzionamento di tutto l’apparato polmonare.

Il naso chiuso, qualunque sia la causa che lo determina, deve perciò essere considerato ben più di un semplice fastidio: può provocare altri sintomi e ulteriori disturbi.

La difficoltà a respirare dal naso è in genere causata dal comune raffreddore, facilmente identificabile da starnuti e iperproduzione di muco; ma a volte il raffreddore non c’è, e la causa è da ricercare in una poliposi nasale. Vediamo di cosa si tratta.

I sintomi dei polipi nasali

I polipi nasali sono escrescenze non cancerose, a forma di goccia, che si sviluppano dal tessuto sottomucoso delle cavità nasali o dei seni paranasali. Quando sono di piccole dimensioni non danno sintomi, e in genere non vengono diagnosticati, se non casualmente. Quando, invece, i polipi nasali si ingrossano si genera una ricca e fastidiosa sintomatologia, caratterizzata da:

  • ostruzione nasale
  • difficoltà respiratoria
  • naso che cola
  • scolo retronasale (muco che viene scaricato in gola)
  • riduzione dell’olfatto e/o del gusto
  • russamento
  • mal di testa
  • sindrome delle apnee notturne
  • dolore facciale.

Questo disturbo colpisce più frequentemente il sesso maschile e quasi esclusivamente gli adulti. Casi di poliposi nasale in età pediatrica sono infatti riportati solo in pazienti affetti da fibrosi cistica.

Frequentemente la poliposi nasale è associata ad asma bronchiale, all’intolleranza all’acido acetilsalicilico e ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), in un quadro tipico denominato Triade di Widal.

Riconoscere e curare la poliposi nasale

La diagnosi viene fatta dal medico, a cui bisogna rivolgersi quando i sintomi persistono per diverso tempo. Per diagnosticare la poliposi è sufficiente che il medico effettui un’accurata anamnesi ed esamini il naso; nel caso lo ritenga necessario è possibile che prescriva ulteriori esami strumentali come l’endoscopia nasale e la tomografia computerizzata. Utili anche i test allergici per verificare potenziali cause di infiammazione cronica a livello dei seni nasali.

Per ridurre le dimensioni dei polipi si utilizzano farmaci cortisonici, somministrati come spray nasali o per via orale. Per la completa eliminazione dei polipi serve la chirurgia, che può seguire diverse procedure a seconda del numero, delle dimensioni e della localizzazione dei polipi. Le tecniche più recenti sono state sviluppate con lo scopo di ridurre l’invasività dell’intervento o i fastidi del paziente nel post-intervento.

Carla Fiorentini

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