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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Pillola: quale relazione con i tumori"

Avrei bisogno di sapere se è vero che la pillola anticoncezionale assunta per lunghi periodi può causare malattie, come tumori. Sono molto preoccupata perché sono costretta a causa di una forma di irsutismo derivante da cause genetiche, ad assumere la pillola dall'età di 14 anni. Adesso ne ho 21. Siccome ci sono stati vari casi di tumore nella mia famiglia e mia mamma ha combattuto con il cancro, sono molto preoccupata e vorrei sapere realmente le conseguenze possibili.

In linea di principio i dati della letteratura indicano che nelle donne che usano la pillola, fatte le somme e le sottrazioni, si muore meno di tumore rispetto alle donne che non assumono la pillola. In particolare vi è una grandissima riduzione dell'incidenza di tumori dell’ovaio e del corpo dell’utero, in particolare per un uso di lungo periodo. Vi sono alcuni risultati contradditori su una possibile aumentata incidenza di tumore al seno, anche se alcuni dati della letteratura lo negano. Dunque l’uso della pillola va personalizzato e valutato con il proprio medico, tenendo conto sia dei rischi e benefici in generale (tra cui la riduzione delle gravidanze non desiderate, la tranquillità nei rapporti ecc.), sia di eventuali problemi personali e familiari, che possono sollecitarne o limitarne l’uso. In generale comunque i benefici superano i rischi.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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