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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Osteopatia

Osteopatia in caso di stipsi del neonato

Mia figlia ha quasi due mesi di vita. I suoi problemi sono la stitichezza fino a 4/5 gg e il sonno agitato. Uno specialista gastroenterologo ci ha diagnosticato una stipsi rettale qualche giorno fa e ci ha consigliato di provare a stimolarla 2 volte al giorno con una cannula in silicone e soluzione fisiologica. Non funziona molto. Una visita dall'osteopata potrebbe esere d'aiuto?

Se il pediatra ritiene sia stato già fatto tutto il possibile per risolvere il problema e questo non si è ancora risolto allora è sicuramente consigliabile una visita dall'osteopata, che valuterà la situazione da un punto di vista funzionale. Meglio rivolgersi a un osteopata specializzato nel trattamento dei neonati.

Il ruolo dell'osteopatia nella fascite plantare

Soffro di fascite plantare e vorrei sapere se oltre alle cure convenzionali posso andare anche da un osteopata dato che il disturbo persiste e non so che altro fare oltre alle varie visite ortopediche da me già effettuate.

La fascite plantare è un'infiammazione della fascia del piede ovvero del legamento arcuato, una robusta fascia fibrosa che si inserisce a livello del calcagno e prosegue verso le falangi del piede. Le cause della fascite sono multifattoriali. Spesso si associa o alla spina calcaneare o al piede cavo o alla retrazione dei muscoli ischiocrurali, talvolta al sovrappeso o ancora all'utilizzo di calzature non idonee. Diventa quindi prioritario effettuare una diagnosi differenziale iniziale che può essere più dettagliata con l'ecografia ed eventualmente la risonanza magnetica. Se ci sono solo problematiche funzionali l'intervento osteopatico può migliorare in modo rilevante, se non definitivo, la situazione in atto.

Osteopatia e dislessia, disgrafia e disortografia

Ho una figlia di 13 anni dislessica, disgrafica e disortografica. Ho sentito dire che l'osteopatia può migliorare questo disturbo. Vorrei sapere se è vero e, se si, quanto si può migliorare.

L'associazione italiana dislessia definisce la dislessia un disturbo specifico dell'apprendimento (DSA) con questo termine ci si riferisce ai soli disturbi delle abilità scolastiche e in particolare a: dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia. Pare che questo disturbo sia determinato da un'alterazione neurobiologica caratteristica del DSA. L'osteopatia in questo caso non può intervenire, è invece importante il supporto della logopedia.

Osteopatia post spondilolistesi in caso di diastasi pubica

Sono stata operata alla colonna vertebrale per spondilolistesi L4, L5, S1 nel 2010. Stabilizzazione vertebrale con barre e viti al titanio. Nel 2011 a novembre sono caduta da una scala; all'ospedale non hanno controllato il bacino, ma solo la zona dove ho avuto l'intervento. Soffro di dolori all'inguine con tutte le conseguenze di una diastasi pubica riscontratami solo qualche giorno fa e non cammino più da un anno a causa dei dolori tremendi alla gamba sinistra (sciatalgia cronica) nessun farmaco mi aiuta, neppure la morfina. Secondo Lei l'aiuto di un osteopata, può risolvere il problema?

Il caso clinico necessita di un inquadramento da parte di un chirurgo ortopedico che dovrà escudere l'eventuale possibilità di dovere intervenire chirurgicamente per evitare che la diastasi possa peggiorare ulteriormente. Esclusa questa possibilità si può procedere con un inquadramento e trattamento osteopatico che miri a ridare un equilibrio globale al sistema muscoloscheletrico. Il passaggio successivo sarà quello di affidarsi a un bravo fisioterapista che svilupperà un programma di rinforzo di tutti i gruppi muscolari del bacino e del pavimento pelvico. Grazie a questo lavoro mirato sarà possibile recuperare la funzionalità del cammino alleviando il dolore a livello inguinale.

Osteopatia nel trattamento delle neuropatie

Mi è stata diagnosticata una neuropatia che mi provoca dolori alla schiena, alle gambe e un po' alle braccia. Ho provato molte terapie senza risultato. Gradirei sapere se l'intervento dell'osteopata potrebbe aiutarmi ad alleviare i sintomi.

Per neuropatia si intende una patologia che colpisce il sistema nervoso periferico. Il trattamento ha due obiettivi: eliminare la causa della patologia e ridurne i sintomi. La fisioterapia cosi come l'osteopatia possono stimolare la risposta neurologica riattivando il movimento, in questo modo contribuiscono a ridurre i danni permanenti causati prevalentemente da disturbi trofici e dalle retrazioni muscolari.

Aritmia dopo trattamento osteopatico

Dopo una seduta di osteopatia per problemi di cervicale ho avuto alcuni attacchi di aritmia cardiaca nonostante sia in cura con antiaritmico. Può esserci una correlazione o è stato un caso?

Le aritmie cardiache sono costituite da un'irregolarità del battito cardiaco: troppo lento, troppo veloce o a carattere irregolare. Possono essere scatenate da differenti cause tra queste la compressione del nervo vago. Un trattamento a livello del rachide cervicale alto (occipite, atlante) potrebbe stimolare questo nervo, provocando un'alterazione transitoria del battito cardiaco.

Sciatica e osteopatia

È possibile rivolgersi a uno osteopata per cercare di portare un poco di sollievo durante una crisi di sciatica, o è meglio aspettare che il nervo non sia più infiammato? E cosa si può fare per diminuire il dolore e in generale per una pronta guarigione?

Se il nervo sciatico è molto infiammato meglio agire inizialmente con un miorilassante abbinato a un antinfiammatorio e immediatamente dopo (seconda giornata) sarà possibile farsi vedere dall'osteopata che, con tecniche adeguate, eliminerà le costrizioni muscoloscheletriche che hanno provocato il fastidioso disturbo. Per evitare infiammazioni acute sarebbe utile farsi insegnare dei movimenti ergomomici che mantengono elastica la colonna nella sua globalità in modo costante.

Quando fare una visita osteopatica e quando ortopedica

Per alcuni problemi alla schiena e sciatalgia posso rivolgermi direttamente a un osteopata portando le lastre e referti di raggi X e Tac? O sono costretta a fare prima una visita da un ortopedico?

La visita dall'ortopedico è indicata per fare una corretta diagnosi rispetto alle problematiche scheletriche. Se il danno osseo è provocato da un trauma o è la conseguenza di una patologia, attraverso un visita clinica abbinata alla visione di lastre, Tac o risonanze è in grado non soltanto di diagnosticare la problematica in atto, ma permette anche allo specialista di suggerire la cura più adatta. L'osteopata visita e lavora su danni funzionali, quindi su problematiche muscolo scheletriche, viscerali, craniche che non sono ancora sfociate in patologie conclamate. Meglio prima una visita ortopedica che escluda patologie o traumi in atto e, se è tutto soltanto disfunzionale, si procede con la visita dall'osteopata.

Osteopatia nella plagiocefalia posteriore

Mio figlio di 2 mesi e mezzo ha la plagiocefalia posteriore e oggi ci hanno detto che è abbastanza acuta. Cosa ci consiglia oltre al fatto di tenerlo sempre in posizioni dove la testa non risulta schiacciata e farlo dormire lateralmente? Sarebbero utili dei trattamenti osteopatici? Con qualòi tempistiche?

Nei primi mesi di vita l'intervento dell'osteopata sulle deformità craniche è sicuramente un trattamento elettivo e può essere tranquillamente abbinato ai cambi di posizione.

Mal di schiena dopo seduta osteopatica

Sono un maratoneta di 37 anni. Visto che ho problemi posturali ho fatto una visita con l'osteopata con manipolazione agli arti inferiori, bacino e petto. Dopo 24 ore da questa seduta ho avuto mal di schiena che non se ne andava in qualsiasi posizione io mi mettessi. Il giorno dopo ho chiamato l'osteopata che mi ha risposto che il dolore era normale. Dopo una settimana come da accordi ho fatto una seconda seduta, ma a tutt'oggi il mal di schiena non va via. È normale? devo proseguire con la terza seduta?

La visita osteopatica è normalmente preceduta da una anamnesi e da un esame obiettivo che devono escludere problemi di natura organica (l'osteopatia può intervenire solo nei casi disfunzionali) e successivamente attraverso la formulazione della sintesi l'osteopata programma un iter terapeutico capace di risolvere la causa primaria del motivo di consulto espresso dal paziente. Se questo iter è stato eseguito ha senso procedere con le sedute prescritte, viceversa meglio sospendere, fare esami appropriati e a seguire terapie adeguate.

Trattamento osteopatico per pubalgia in gravidanza

Sono in gravidanza a rischio di 25 settimane. Mi hanno diagnosticato la placenta bassa che raggiunge l'OUI e sono a rischio sanguinamenti e distacchi di placenta. Da circa una settimana mi è venuta la pubalgia e diverse persone mi hanno consigliato di andare da un'osteopata per risolvere. Mi è venuto il dubbio di potermi far comunque toccare in quelle zone vista la mia situazione. Il dolore però sta aumentando e il solo paracetamolo non è d'aiuto. Unica soluzione è stare ferma a letto, cosa che comunque già devo fare per gli altri miei problemi. Lei cosa mi consiglierebbe?

I rimedi adottati sono corretti. Anche l'osteopatia può essere sicuramente di ulteriore aiuto in caso di pubalgia, tuttavia la placenta bassa costituisce un rischio. Quindi se il dolore è insopportabile e paracetamolo, ghiaccio e riposo non sono sufficienti si può tentare un approccio osteopatico molto soft per distendere la zona pubica. Diversamente aspetterei fino a quando la situazione diventa meno rischiosa.

Trattamento osteopatico per plagiocefalia

Ho un nipotino di due anni, quando era piccolissimo ha sofferto di plagiocefalia posizionale. Crescendo la testina si è quasi del tutto conformata ad oggi ha un piccolo schiacciamento dietro la testa dalla parte dx. Però sempre quando era piccolissimo, un occhino si è aperto un po' più dell'altro; l'oculista dice che forse è una questione di muscolatura che da quella parte tira meno e che forse passerà con il tempo. Può essere dovuta alla plagiocefalia? È possibile un trattamento osteopatico?

La plagiocefalia indica una deformità del cranio del neonato. Si distinguono due gradi di plagiocefalia: primario e secondario. La plagiocefalia primaria rappresenta la forma più severa e necessita di un intervento precoce da parte di più specialisti, quali neonatologo, ortopedico, neurologo e osteopata. Nella forma secondaria, definita anche posizionale, direi che diviene assolutamente elettivo il trattamento osteopatico. Di fondamentale importanza trattare questi bimbi il più precocemente possibile e proseguire il trattamento con regolarità per ripristinare l'equilibrio tessutale nelle zone di distorsione cranica. Abbinato al trattamento dovranno essere seguiti i consigli dati, di volta in volta, dallo specialista.

Insonnia ed osteopatia

Mio marito spesso soffre d'insonnia. Passa anche notti intere senza dormire. Ho letto su internet di osteopati che hanno risolto il problema del sonno nei bambini è possibile risolverlo anche negli adulti? Inoltre noi abbiamo una bimba di 10 mesi che si sveglia la notte a volte anche 4-5 volte può essere un inizio della stessa cosa che ha mio marito? Ci tengo anche a dirle che mio marito da piccolo ha sempre fatto fatica a dormire come la mamma e prima di lei la nonna... è una cosa ereditaria?

L'insonnia negli adulti può avere differenti cause, spesso legate ad ansie, stress lavorativi, problemi affettivi. La perdita del sonno a lungo termine altera il ciclo circadiano che si compie circa ogni 24ore. In questo arco di tempo si ripetono regolarmente certi processi fisiologici tra questi, quello deputato alla secrezione di ormoni capaci di regolare il sonno e la veglia. In questo caso l'intervento dell'osteopata è mirato a rendere funzionale questo ciclo rimuovendo le cause strutturali, fasciali, viscerali che impediscono all'organismo di funzionare correttamente. I disturbi del sonno del neonato possono avere origini diverse. L'intervento osteopatico, anche in questo caso, si focalizza sul ripristino di una o più limitazioni funzionali attraverso tecniche manipolative delicate. Il trattamento osteopatico è bene ricordare che è complementare alla medicina e non alternativo. Interviene su ciò che è disfunzionale, non su ciò che è patologico.

Osteopatia in caso di ernie lombari

Mi hanno diagnosticato due piccole ernie in sede lombare. Volevo sapere se con l’osteopatia è possibile ridurre i fastidi che mi procurano (dolore tipo sciatalgia) e, eventualmente, se nel tempo possono anche rientrare (dato che sono molto piccole) eseguendo sedute ripetute.

Le ernie sono l'espressione di importanti sollecitazioni biomeccaniche a livello della colonna vertebrale. Queste sollecitazioni, comprimendo le radici nervose, possono alterare la sensibilità e nei casi più gravi, possono rendere inefficaci i movimenti delle regioni innervate dal settore compromesso. Il tratto lombare (che si trova in prossimità del sacro) è spesso sottoposto a pressioni importanti. Il sovrappeso e la carenza di muscolatura addominale rende ancora più probabile la formazione di protrusioni o di ernie a tale livello. Il trattamento osteopatico, lavorando globalmente, riduce in maniera importante queste sollecitazioni favorendo il ripristino biomeccanico del movimento della colonna in toto. Una volta che la colonna è stata rimessa in condizioni di "funzionare correttamente" è però molto importante seguire i consigli e gli esercizi proposti dallo specialista al fine di mantenere a lungo termine i benefici ottenuti.

Discopatia, spondilolistesi e osteopatia

Convivo da più di 10 anni con una discopatia L4-L5, L5-S1, eseguo sport con regolarità (Kik boxing e fitness). Di recente, dopo un periodo di 5 mesi di inattività, si è acutizzato il dolore lombare e, dopo aver rieseguito una radiografia, mi sono rivolto a un osteopata, dal quale è emerso lo stesso problema che avevo 10 anni fa più una spondilolistesi. Mi ha detto che probabilmente ho anche delle ernie e che con 10 sedute mi può guarire del tutto. In cosa effettivamente mi può aiutare la terapia dell'osteopata? Mi dovrei rivolgere ad altre figure professionali?

La spondilolistesi è lo scivolamento di una vertebra sull'altra. Questo scivolamento può essere contrastato con una ginnastica appropriata di mantenimento e preceduta da alcuni trattamenti osteopatici in grado di decomprimere il sacro dal resto della colonna e capaci di ridare equilibrio tra le tensioni muscolo fasciali anteriori e posteriori. Tutto questo se il dolore è contenuto. In ogni caso credo sia necessaria una visita da un ortopedico specializzato in colonna vertebrale. Solo dopo una visita specialistica comprensiva di anamnesi, esame clinico congiunto con la visione degli esami strumentali è possibile stabilire la diagnosi e quindi è possibile capire la causa dei problemi che il paziente ha sottoposto al medico e poi, non meno importante, è possibile stabilire un piano terapeutico ad hoc per il paziente che avrà come obiettivo la risoluzione definitiva del problema.

Lombosciatalgia e osteopatia


Salve, dopo episodi ricorrenti di lombosciatalgia alla gamba destra, gli ultimi esami di risonanza magnetica hanno rilevato un'ernia L5-S1. È opportuno che ripristini le sedute dal medico osteopata o assolutamente sono da evitare fino a che persiste il dolore acuto?

Se gli episodi di lombosciatalgia sono sempre più ricorrenti e più importanti (nel senso che potrebbero addirittura alterare la sensibilità della gamba), credo sia doveroso sottoporre la risonanza al neurochirurgo che valutando la posizione dell'ernia sarà in grado di stabilire se è assolutamente necessario l'intervento chirurgico. In caso contrario potrà intervenire l'osteopata subito nella fase post-acuta, con trattamenti specifici per normalizzare il tono muscolo fasciale e successivamente con trattamenti capaci di ripristinare completamente le funzionalità perse a causa del dolore e degli squilibri muscolari messi in atto dall'azione meccanica che ha provocato l'ernia.

Ruolo dell'osteopatia nella granulomatosi di Wegener

Desidererei sapere se l'osteopatia può essere di giovamento nei dolori articolari e circolatori causati dalla granulomatosi di Wegener.

L'osteopatia si applica sulle disfunzioni ossia sulle alterazioni del movimento fasciale, viscerale, cranio sacrale. Non riesce a intervenire sulla patologia che invece si traduce in una disfunzione irreversibile. In questi casi infatti l'osteopatia non è più in grado di aiutare il corpo a guarire. Nel caso specifico citato l'osteopatia può intervenire quindi non direttamente sulla patologia, ma sugli effetti secondari della stessa alleviando, seppur parzialmente, le rigidità muscolo-fasciali.

Osteopata e logopedista per la dislalia

Mio figlio ha 13 anni e segue un programma di logopedia per una dislalia da ciuccio. Per quanto riguarda la deglutizione atipica siamo a buon punto per la soluzione, mentre per l'articolazione di alcune lettere il logopedista ha suggerito un osteopata perché secondo lui i muscoli del collo sono tesi e non permettono di emettere lettere con una giusta fonia: è possibile? Come si dovrebbe agire?

Il trattamento osteopatico in questo caso migliora la mobilità e la funzionalità di tutti i muscoli coinvolti nell'emissione del suono e quindi nella pronuncia corretta delle parole. Un lavoro combinato tra osteopata e logopedista garantisce maggiormente l'ottenimento del risultato finale.

Osteopatia nelle contratture sottoscapolari

Mi è stata riscontrata una contrattura sottoscapolare che mi provoca dei bruciori 24 ore al giorno (preciso che questo disturbo l'ho da circa 10 anni, ma solo da 2 mesi è continuo). Può l'osteopatia risolvere il mio problema?

Credo che la prima cosa da fare sia capire la causa scatenante di questa contrattura che perdura da così tanto tempo. Potrebbe essere utile una visita specialistica ortopedica o fisiatrica per escludere patologie sottostanti. Se il problema invece è di tipo funzionale allora può sicuramente essere utile l'approccio osteopatico.

Ipertrofia dei turbinati, l'osteoptia non risolve

Soffro di ipertrofia dei turbinati e deviazione del setto. Negli anni ho fatto piccoli interventi per i turbinati ma non ho risolto, mentre ora dovrei fare la turbinoplastica e settoplastica. Volevo sapere se l'osteopatia potrebbe risolvere il problema e quindi evitarmi l'intervento. Però è importante per me risolverlo, non alleviarlo.

L'osteopatia interviene su disfunzioni che rientrano comunque nella fisiologia non nella patologia. L'ipertrofia dei turbinati così come la deviazione del setto nasale sono anomalie strutturali (che riguardano l'apparato scheletrico). Credo che in questo caso l'unica soluzione sia quella chirurgica.

Boccalandro

Elena Boccalandro

Terapista della Riabilitazione, Dottore in Osteopatia

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