Pubblicità

RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Obesità con ipertricosi, come indagare le cause"

Ho 29 anni e sono affetta da obesità grave; ho iniziato a ingrassare durante gli anni dello sviluppo in contemporanea con l'avvento del primo ciclo mestruale e ho avuto sempre un ciclo molto abbondante della durata anche di 8-9 giorni; in più ho una sviluppata peluria sul viso. I medici consultati mi dicono che la causa di tali sintomi è dovuta all'obesità, ma da qualche tempo mi chiedo se non sia a causa dell'ovaio policistico. Ora vorrei sapere per determinare se io soffro di tale patologia quale è l'iter di esami che bisogna eseguire?

Le cause di una spiccata ipertricosi possono dipendere dall’ovaio, con patologie di vario tipo inclusa la micropolicistosi ovarica, ma anche dalle ghiandole surrenali o da altro ancora, inclusi i cosiddetti tumori funzionali, se la manifestazione fosse improvvisa e velocemente ingravescente. In questi casi è dunque corretta una valutazione endocrinologica complessiva, che permetterà poi di scegliere gli esami ematologici da fare. Essi dovranno indagare certamente FSH, LH, cortisolo, androstenedione, 17-OH-progesterone, testosterone, prolattina, 17-beta-estradiolo, progesterone, DHEA-solfato, eventualmente anche FT3, FT4, TSH. A questo potrebbero sovrapporsi valutazioni ecografiche della pelvi e delle ghiandole surrenali. La regia e la valutazione di questi esami vanno fatte dal medico endocrinologo.


Ha risposto Arisi Emilio

Arisi1

Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

CHIEDI ALL'ESPERTO
Registrati ACCEDI

Nel caso volessi comunicare qualche effetto indesiderato, segnalalo al Tuo medico o al Tuo farmacista, oppure direttamente alla Tua struttura sanitaria di riferimento secondo le modalità riportate al seguente sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)


Torna su